La scienza entra nel futuro, via al Cicap Fest di Padova. Oggi in collegamento c’è Piero Angela

Il festival entra nel vivo: tra gli eventi più attesi, alla Coop di viale della Pace, il percorso anti superstizione

PADOVA. La scienza del futuro è arrivata: iniziato il viaggio del Cicap Fest. Venerdì nell’Aula Magna del Bo è stata inaugurata la quinta edizione del festival ideato dal Cicap, l’associazione di promozione sociale, scientifica ed educativa fondata da Piero Angela che continuerà sabato e domenica, con molti appuntamenti e ospiti internazionali.

«Quest’anno abbiamo deciso di dedicare il festival al tentativo di capire e di immaginare la scienza nel futuro» ha spiegato alla platea Massimo Polidoro, direttore del festival, «con un mondo che cambia sempre più in fretta, tante delle nostre conoscenze possono diventare obsolete in fretta e, dunque, ci chiediamo come la scienza può aiutarci ad accompagnare l’evoluzione della società».

L’evento si inserisce nelle celebrazioni per gli 800 anni dell’Università, partner fondamentale per diffondere un approccio critico alla scienza. «Siamo orgogliosi di ospitare il festival della scienza in un luogo in cui ha insegnato Galileo Galilei, il padre del metodo scientifico» ha affermato rettrice Daniela Mapelli, «un mondo sempre più complesso ha bisogno della scienza per guidarlo».

Sergio Della Sala apre il Cicap Fest a Padova

Il Cicap Fest, ormai diventato elemento identitario per Padova, è aperto a tutta la cittadinanza: dai molti appassionati di scienza alle famiglie, con laboratori interattivi e workshop per intrattenere anche i più piccoli avvicinandoli alla conoscenza. «Il festival rappresenta lo stretto rapporto tra il mondo della cultura e la nostra città» ha dichiarato Fabio Bui, presidente della Provincia, «senza cultura non c’è futuro. Il nostro territorio è spinto verso il domani grazie alla presenza dell’Università che offre una formazione di qualità».

Dopo l’inaugurazione, il grande evento del primo giorno di festival con il primo ospite internazionale: Vicente Vérez Belcomo che ha raccontato la sua esperienza a capo del team cubano che ha sviluppato il vaccino anti-Covid “Soberana”, un farmaco interamente realizzato senza il supporto di fondi privati.

«La storia di questo vaccino è difficile, come quella che ha accomunato le persone di tutto il mondo negli ultimi anni» ha raccontato «a Cuba ci siamo dovuti ingegnare per sviluppare dei vaccini utilizzando materie prime non importate a causa delle molte restrizioni a cui siamo sottoposti».

Tra gli appuntamenti di sabato: 10.20 al Bo il collegamento con Piero Angela, “padre” del Cicap, che affronterà problemi, innovazioni e opportunità che i secoli ci offrono. Alle 10.30 alla Coop di viale della Pace il percorso anti superstizione e alle 14 al San Gaetano la “nuova frontiera” dei viaggi nello spazio con Simonetta Di Pippo, prima donna direttrice dell’Esa. A seguire: si possono contrastare le bufale e incoraggiare una mentalità scientifica con l’ironia e il fumetto? Sì, come dimostra Leo Ortolani, creatore di Rat-Man.

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