I padovani e la bici, una grande passione: un libro per scoprire tutti gli itinerari

In edicola con il mattino un volume di 406 pagine che raccoglie 52 percorsi affascinanti per pedalare in tutto il Veneto e che esplora il profondo legame che c’è tra la nostra regione e il mondo delle due ruote

PADOVA. Quella fra Padova e la bicicletta è una storia d’amore, ambientata in luoghi suggestivi, piena di personaggi straordinari, condita da sapori speciali. Ed è la storia che si trova nelle pagine della nuova Guida dedicata al Veneto da scoprire in bicicletta, da oggi in edicola (a 10,90 euro) con la Repubblica, il Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso, la Nuova di Venezia e Mestre, il Corriere delle Alpi o anche online su www.ilmioabbonamento.gedi.it. Un volume di 406 pagine che raccoglie 52 itinerari affascinanti per pedalare in tutto il Veneto e che esplora il profondo legame che c’è tra la nostra regione e il mondo della bicicletta, chiamando a raccolta i personaggi che hanno segnato la storia di questo sport e di questa passione.

«Bici per vivere meglio, per spostarsi meglio, per conoscere meglio, per amare di più ciò che ci circonda e che spesso ignoriamo», scrive nella sua introduzione al volume il direttore delle Guide di Repubblica, Giuseppe Cerasa. «Facendo questa Guida dedicata alla scoperta del Veneto in bici, ci siamo accorti dell’enorme patrimonio culturale, storico, ambientale, artistico, umano, artigianale, gastronomico che può essere condiviso con chi sceglie di muoversi su due ruote per scoprire il meglio di una regione».

Padova in particolare, con la sua provincia, è al centro di questa storia. Lo spiega bene lo scrittore Massimo Carlotto nell’intervista con cui si apre il volume: «La bicicletta la uso fin da quando ero bambino, ed è l’unico modo per spostarsi a Padova. È un mezzo che merita di essere promosso il più possibile, per motivi di sostenibilità ambientale e di comodità. Consiglio a tutti una pedalata tra i Colli Euganei, ad esempio, posto straordinario, ma anche tra i Colli del Prosecco, tra Valdobbiadene e Conegliano o lungo il delta del Po».

E di itinerari ce ne sono tanti, anche nel Padovano: dal Cammino del Santo in bici, alla “Via del sale” che un tempo collegava Padova a Chioggia, passando all’anello delle città murate che fa tappa a Este e Montagnana, fino all’anello dei Colli Euganei che attraversa i centri termali. E al ritmo dei pedali, anche le storie assumono un altro sapore. Seguendo il filo che lega territorio e bici, si arriva a Fabio Celeghin, vice presidente della Fondazione Celeghin, che organizza la manifestazione “Da santo a santo” che percorre l’Italia da nord a sud, a Manuel Bottazzo, che veste i grandi ciclisti, a “Ladybici”, Ludovica Casellati che consiglia i suoi itinerari preferiti, dentro e fuori Padova.

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