Valle Vecchia, i silenziosi sentieri della meraviglia

Ai margini della Brussa tra Caorle e Bibione, un’area dove la biodiversità è patrimonio riconosciuto dall’Ue

CAORLE (Venezia). Tra agricoltura e natura, tra la spiaggia e il bosco, tra i profumi dei canneti dolci e salmastri e i riflessi di luce sugli specchi acquatici. È un paesaggio prezioso e composito, quello di Valle Vecchia, ai margini della Brussa tra Caorle e Bibione. Non solo perché è l’unico tratto di costa nord-adriatica non urbanizzato, ma anche perché oltre alla spiaggia e al mare include una delle più importanti aziende agricole del Veneto, dedicata interamente alla sperimentazione.

Strappata al mare


Le dune sabbiose alte fino a 3-4 metri, le argille lagunari e la pineta si alternano alle infrastrutture create dall’uomo, dagli antichi casoni alle arginature, ai fossi e alle scoline, in un’isola di ottocento ettari strappata al mare dalle ultime attività di bonifica che interessarono il Veneto orientale negli anni Sessanta. Ma è anche un’area che è stata rinaturalizzata vent’anni fa da Veneto Agricoltura, che la gestisce, per destinarla a coltivazioni capaci di coniugare reddito, qualità e rispetto dell’ambiente; nella quale, dopo le bonifiche, l’acqua – dolce e salmastra – è tornata su circa duecento ettari dietro la barriera di conifere che per circa sette chilometri separa la spiaggia dalle coltivazioni, frutto di un rimboschimento contemporaneo alla bonifica.

E dove, nei piccoli laghetti salmastri che così si sono creati, hanno preso a nidificare varie specie di anatidi, cavalieri d’Italia, tarabusi, tarabusini, falchi pescatori e cigni, facendo diventare l’area anche un punto di riferimento per gli amanti del birdwatching. È, quindi, un luogo realmente unico, per circa la metà coltivato a cereali, erbacee e specie orticole che producono reddito utile al mantenimento, ma anche allo svolgimento di attività sperimentali dedicate alla sostenibilità e alla corretta gestione delle risorse (dall’uso dell’acqua alla conservazione, allo studio della fauna selvatica), così da creare un esempio unico di diversità ambientale e di compatibilità tra produzione e conservazione, aperto al turismo balneare, naturalistico, didattico e scientifico.

Un mosaico ambientale da visitare seguendo i percorsi, attrezzati anche per i diversamente abili, e la cartellonistica, approfittando dei punti di avvistamento e di un’altana dalla quale si può ammirare la splendida biodiversità, specie avifaunistica, del comprensorio e dalla quale si apre anche una magnifica vista su Caorle e Bibione.



Il Lino delle fate

Vi si incontrano anche molte interessanti specie botaniche, dallo Sparto pungente all’Apocino veneziano, dal Giglio caprino al Fiordaliso di Tommasini fino al Lino delle fate veneto: nomi che anche a chi non li conosce promettono forme inusuali. E, in una vegetazione così ricca e varia, oltre ai numerosi uccelli vivono anche tassi, volpi, faine e caprioli. Insomma: percorrere i silenziosi sentieri di Valle Vecchia, a piedi, in bicicletta o anche a cavallo, significa sorprendersi continuamente, in un’area ristretta, riconosciuta dall’Ue come Zona di Protezione Speciale e Sito di Importanza Comunitaria. (venetoagricoltura.org). 

 

LA TECNOLOGIA

A Valle Vecchia non c’è acqua dolce, ma viene gestita l’acqua piovana grazie a un progetto unico in Europa, il WStore2, finanziato dalla UE: un innovativo sistema di chiaviche altamente tecnologiche che rappresenta una soluzione per conciliare l’agricoltura con l’ambiente e la sua fruizione turistica anche in zone costiere minacciate dal cambiamento climatico. 

IL CANALON

Valle Vecchia è una località di Caorle che dista, in linea d’aria, poche centinaia di metri dal centro storico. È, però, separata dalla città dalla foce della Laguna di Caorle detta Canalon, dove confluiscono i fiumi Lemene, Reghena, Nicesolo e un ramo del Livenza: se non si dispone di un’imbarcazione la distanza è, via terra, di circa 40 chilometri. 

IL PARCHEGGIO

Per accedere alla spiaggia libera di Valle Vecchia è attivo il servizio di parcheggio, senza prenotazione e non sorvegliato, tutti i giorni dalle 7 alle 18. Il biglietto, comprensivo di bagni e docce (e servizio salvataggio nei fine settimana) costa 5 euro al giorno per le auto, 2 euro per le moto e 10 euro per i camper (senza illuminazione ne’ servizi). 

IL LIFE REDUNE

Valle Vecchia è sede di numerosi importanti progetti europei di ricerca agraria, forestale e ambientale. Il progetto Life Redune, di cui Veneto Agricoltura è partner, cura un’intensa attività di educazione ambientale, proponendo attività gratuite, pensate sia per gli adulti sia per i bambini, che si svolgono in italiano e in inglese. (liferedune.it). 
 

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