Da papa Adeodato a Mary Shelley, Nicola Cesaro racconta la storia dei Colli Euganei

Un libro ricco di episodi sconosciuti e di aneddoti, a firma del giornalista del mattino di Padova: un'ottima strenna di Natale, da regalare a chi ama il nostro territorio 

PADOVA. Sapevate che nella chiesetta di Valnogaredo è sepolto un papa, Adeodato I, e perdipiù santo? Che il futuro imperatore Tiberio si fermò ad Abano Terme, dove l’oracolo gli predisse l’imminente vittoria sugli Illiri gettando dei dadi a terra che poi divennero quasi un’attrazione turistica? O ancora, che Mary Shelley ricevette proprio a Este le prime serie recensioni del suo capolavoro Frankenstein? Quanta storia è passata per il nostro territorio dei Colli Euganei, e magari non lo sappiamo neanche. A riscoprire tutti questi eventi ci aiuta Nicola Cesaro, giornalista, collaboratore del mattino di Padova, con un libro gustosissimo di fresca pubblicazione, che può diventare una perfetta strenna di Natale: "La storia dei Colli Euganei. Dalla preistoria ai giorni nostri", Typimedia Editore, 208 pagine, 14,90 euro. 

L'idea alla base della collana è di raccontare, con taglio sintetico e piglio giornalistico, la storia di un territorio passando per aneddoti, personaggi e immagini. Riuscendo, si spera, a collegare la storia locale con i grandi fatti della macrostoria italiana ed europea. Leggendo il libro di Cesaro scopriamo allora anche che l’ospedale di Monselice è stato costruito grazie agli incassi di una lotteria nazionale, che la Lega Lombarda deve la sua nascita alla bella Speronella rinchiusa a Rocca Pendice e che a Ca’ Oddo nel secolo scorso c’era la più grande collezione di uccelli d’Europa. 

Il libro è un viaggio che parte addirittura dall’Eocene superiore, quando il mare della Tetide viene sconvolto da un’importante fase vulcanica che, milioni di anni fa, diede vita alle piccole e dolci vette dei Colli. Lungo il cammino si incontrano personaggi come la principessa Nerka, una delle prime donne imprenditrici della storia. 

Sono anche i tanti castelli della zona a raccontare antiche leggende, sanguinose battaglie e storie di orribili misfatti, come si può leggere nelle pagine dedicate al Catajo di Battaglia Terme e al castello di Rocca Pendice. Ma questa è anche la terra di scrittori come Francesco Petrarca, Ugo Foscolo, la già citata Mary Shelley, e di importanti artisti come Giambattista Tiepolo, che qui hanno lasciato la loro indelebile e preziosa impronta.

Nella ricca narrazione di Cesaro non mancano episodi legati alle ville, alle abbazie, ai borghi storici, alla lunga tradizione termale. Tante testimonianze dell’antica nobiltà locale che i Colli Euganei, con il loro abbraccio verde, sembrano custodire gelosamente. Toccanti le pagine dedicate alla Prima guerra mondiale, dal decollo del volo che portò D’Annunzio a Vienna, alle giornate venete di re Vittorio Emanuele III che visse per tutto il periodo del conflitto a Villa Lispida, fino alla firma dell’armistizio a Villa Giusti.

Nicola Cesaro, 36 anni, di Este, è giornalista professionista e lavora da sempre come cronista per il mattino di Padova. 

 

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