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Bonisoli: «Netflix è una evoluzione che regolamenteremo al più presto»

«La Mostra del Cinema 2018 sarà quella con la credibilità maggiore a livello mondiale» E Le Monde parla di «rivincita»  per la piattaforma americana 

MILANO

È tempesta Netflix dopo la vittoria di “Roma” di Alfonso Cuarón del Leone d’oro alla 75esima edizione della Mostra del Cinema. E mentre le associazioni degli esercenti (Anec, Anem, Fice e Acec) protestano con forza ribadendo la loro convinzione che «la visione di un film concepito per il grande pubblico debba avvenire prioritariamente in sala», il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli, annuncia a breve direttive di regolamentazione, non nascondendo però le difficoltà del nodo da ...

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MILANO

È tempesta Netflix dopo la vittoria di “Roma” di Alfonso Cuarón del Leone d’oro alla 75esima edizione della Mostra del Cinema. E mentre le associazioni degli esercenti (Anec, Anem, Fice e Acec) protestano con forza ribadendo la loro convinzione che «la visione di un film concepito per il grande pubblico debba avvenire prioritariamente in sala», il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli, annuncia a breve direttive di regolamentazione, non nascondendo però le difficoltà del nodo da scogliere. «Ci troviamo di fronte a un mondo nuovo, che non si può gestire con decreti impositivi, ma abbiamo l’autorevolezza per confrontarci e ricondurre a sistema quella che è un’evoluzione» dice «quest’anno la Mostra del Cinema è stata un successo, sarà l’edizione con la credibilità maggiore a livello mondiale. Dobbiamo essere felici di questo. Io non sono un dirigista, mentre i nostri cugini transalpini hanno questa tendenza» chiarisce riferendosi a stringenti direttive su Netflix e cinema prese in Francia ma «alla fine dovrà però uscire una direttiva». E ancora: «Abbiamo già fatto una riunione con tutti i soggetti del sistema cinema e ne faremo una a metà ottobre per direttive su tv e piattaforme». E tutto questo nel segno «che l’Italia rimanga un paese di produzione cinematografica». Anche lo stesso presidente dell’Anica Francesco Rutelli si riserva di trovare soluzioni a breve: «Il tema è importantissimo e globale» dice «e l’1 gennaio dovremmo dotarci di una regolamentazione che fissi, tra gli altri, gli obblighi di investimento delle piattaforme».

E mentre gli esercenti rivendicano il ruolo economico e sociale della sala e non accettano di fare da marketing alle piattaforme streaming sempre più aggressive, su Le Monde si legge che questo Leone d’oro a Cuaron farà epoca, una «rivincita» postuma di Netflix verso quel festival di Cannes che non accetta i suoi film. —