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Il Woodstock Village fra rock e prog anni ’70 trasloca a Battaglia al parco ex Inps

Delirium, Simonetti con i Goblin, Martin Barre dei Jethro Tull Piazza della Pfm, Ricky Portera nei dieci giorni di festival

BATTAGLIA TERME. Woodstock, il più grande festival di tutti i tempi, cambiò per sempre il mondo della musica rock. Ora rivive al parco Pietro D’Abano (ex Inps) di Battaglia Terme, da venerdì 20 a domenica 29 prossimi. Torna, dopo due anni sabbatici, il “Woodstock Village-Again and Now” con 40 band legate al rivoluzionario periodo musicale, che va dal 1969 al 1974.

Per la quarta edizione, la manifestazione trasloca da Villa Bembiana di Abano all’area verde di viale dei Colli Euganei a Battagli ...

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BATTAGLIA TERME. Woodstock, il più grande festival di tutti i tempi, cambiò per sempre il mondo della musica rock. Ora rivive al parco Pietro D’Abano (ex Inps) di Battaglia Terme, da venerdì 20 a domenica 29 prossimi. Torna, dopo due anni sabbatici, il “Woodstock Village-Again and Now” con 40 band legate al rivoluzionario periodo musicale, che va dal 1969 al 1974.

Per la quarta edizione, la manifestazione trasloca da Villa Bembiana di Abano all’area verde di viale dei Colli Euganei a Battaglia, dove ogni sera, a partire dalle 19, si esibiranno quattro band o artisti, che rievocheranno l’atmosfera respirata a Woodstock nel 1969.

«È un festival unico nel suo genere in Italia», sostiene Roberto Angioni, presidente del comitato organizzatore Again and Now, «Sul palco saliranno in totale 40 band, fra cui 6 artisti internazionali, che saranno l’attrazione principale di alcune serate. Verranno proposte sia cover sia brani propri».

L’idea è far conoscere la portata sconvolgente di Woodstock anche a quanti non hanno avuto modo di apprezzare gruppi capostipiti del rock classic e progressive, come Pink Floyd, Genesis, Deep Purple, Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Procol Harum, Santana, Jethro Tull, per citarne alcuni.

«Vogliamo eliminare la distanza tra pubblico e band», sottolinea ancora Angioni, chitarrista dei Defcon1, tribute band di Led Zeppelin e Deep Purple, «Per questo motivo, inviteremo le persone a sedere a turno sul palco, in modo che possano vivere da “dentro” il concerto».

Venerdì 20 luglio apriranno le danze Siluri del Surf, Liverustband e Broadfoard Bazaar per poi chiudere con il talentuoso Tolo Marton, ex chitarrista de Le Orme.

Sabato 21 suoneranno Hi-Fi Stacy, Simone Galassi e Tequila Sunrise. Ospite principale sarà nientemeno che Martin Barre, ex chitarra dei Jethro Tull, diventato celebre per il suo assolo in Aqualung. Domenica 22, Irene Battisti ripercorre i pezzi di Woodstock con il suo progetto Poker.

A seguire, Hopen’ Liberty, The Green River Band e un concerto tutto rock anni ’70 con Ricky Portera, già chitarrista di Lucio Dalla e fondatore degli Stadio. Lunedì 23 saranno di scena Zeppelin Flames, Blackflight Band, Mystic Mile e Lazy Child, mentre martedì 24 toccherà nell’ordine a Woodstock Experience, Astralia, The Happy Jacks e Duke. Echi Sparsi, Beat The Prog, The Sliding Doors e Simply Joe sono annunciati per mercoledì 25.

Monkey Diet, Aldi dallo Spazio, Liquid Shades e Viva Santana calcheranno il palco giovedì 26. Venerdì 27, dopo Fabio Ulliana Band, Syncage e Simone Galassi, l’ospite d’eccezione della serata sarà Claudio Simonetti, mente degli storici Goblin e compositore di colonne sonore per i film di Dario Argento (Profondo Rosso e Suspiria tra i vari titoli) e George Romero (Zombi).

Dopo Busci & Co. Blues Band, Rito Pagano e Defcon1, sabato 28 è atteso Giorgio “Fico” Piazza, l’ex bassista della Pfm. Domenica 29, l’ultima giornata vedrà esibirsi Frame, Forever Heep, Limite Acque Sicure e infine i Delirium, la formazione genovese, fondata da Ivano Fossati, che debuttò a Sanremo con Jesahel. Ingresso libero. ––