Vasco, prove a Lignano con “Gallo” nel cuore

Il bassista del rocker ricoverato in terapia intensiva a Udine. Già arrivati i primi fan in vista della data zero di domenica

LIGNANO. La data zero del mega “Vasco Non Stop Live 2018” di domenica allo Stadio Teghil si terrà senza lo storico bassista del rocker di Zocca Claudio Golinelli, detto il Gallo. Il musicista, l’altro ieri è stato colpito da un improvviso malore durante le prove a Lignano Sabbiadoro ed è stato ricoverato d’urgenza in terapia intensiva all’ospedale di Udine. Il primo grande concerto dell’anno di Vasco Rossi vedrà l’invasione di 26.000 fan e i primi fedelissimi sono già arrivati a Lignano da tutta Italia.

Preoccupazione per Gallo. L’appuntamento comincia tuttavia con la preoccupazione per uno dei musicisti che ha seguito Vasco più a lungo, esattamente dal 1981 quando il cantautore riuscì a strapparlo alla band di Gianna Nannini. «Il bassista non potrà sicuramente essere presente sul palco per le prime date del tour», si legge in uno stringato comunicato di Tania Sachs portavoce di Vasco, apparso ieri pomeriggio sulla pagina Fb di Rossi che a sua volta ha scritto: «Il Gallo si è divertito talmente tanto durante le prove a Rimini che è finito all’ospedale... Mi auguro che si riprenda al più presto possibile. In bocca al lupo Galloooooo, sono certo che tornerai presto sul palco». Il bassista è particolarmente amato dal pubblico sia per le sue doti musicali che per la sua simpatia. Golinelli era già stato costretto a saltare dei concerti nel 2008 a causa di una grave malattia, tornando l’anno successivo.


Gallo e “Siamo solo noi”. Il Gallo più volte ha raccontato di come Vasco e il produttore Guido Elmi siano rimasti colpiti da un giro di basso che gli videro suonare durante un concerto di Gianna Nannini a Formigine nel 1981. I due gli chiesero di adattare il pezzo agli accordi di “Siamo solo noi” e fu così che nacque uno dei riff di basso più famosi della storia del rock italiano.

Il tour. Vasco, dopo l’evento da record dell’anno scorso, che lo portò ad esibirsi al Modena Park davanti a 225.000 spettatori paganti, tornerà come ai vecchi tempi con un grande tour negli stadi, organizzato da Live Nation. Dopo la data zero di Lignano, toccherà Torino (primo e 2 giugno), Padova (6 e 7), Roma (11 e 12), Bari (16 e 17) e Messina (21).

Biglietti. I biglietti rimasti sono acquistabili in via esclusiva su Vivaticket. Se la maggior parte del pubblico dovrà aspettare domenica per applaudire Vasco, 8.000 fortunati soci del Fan Club, potranno assistere, venerdì, al soundcheck a porte chiuse.

La scaletta. Lo spettacolo è stato provato al Rockislands di Rimini dal 15 maggio, quindi Vasco è arrivato a Lignano l’altro ieri e ha cominciato a provare. In due ore mezza canterà una trentina di canzoni tra le più rappresentative della sua carriera. Aprirà con “Cosa succede in città” del 1985 e “Fegato, fegato spappolato” del 1979, entrambe in grintose versioni metal industrial. Il secondo brano poi conterrà una citazione di “Enter Sandman” in omaggio ai Metallica che a febbraio a Torino hanno a loro volta interpretato “C’è chi dice no”. Il sound sarà duro e compatto a eccezione dei momenti delle ballad, come “Adesso che tocca a me” e “Stupido Hotel”. Diverse canzoni saranno concentrate in tre medley: uno rock che conterrà anche “Delusa”, uno elettro-dance e uno acustico. «Abbiamo messo a punto la scaletta perfetta», sostiene Vasco, «con la voglia di sperimentare. Il vecchio fan fa fatica ad accettare i cambiamenti sulla carta, per cambiare poi idea quando li vive».

La band. La formazione: Matt Laug (batteria), Stef Burns (chitarra), Vince Pàstano (chitarra), Alberto Rocchetti (tastiere), Frank Nemola (tastiere e tromba) e la new entry Beatrice Antolini (cori, percussioni, pianoforte e chitarra) che sostituirà Clara Moroni, supporter del tour.

Il palco. Ricorda grandi carriponti e container da trasporto, un cantiere in continuo movimento. Ci saranno enormi blocchi di video mobili per un totale di 600 metri quadri.

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