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Alla scoperta dei giardini con i paesaggisti

Da Aviano a Verona numerosi appuntamenti organizzati dall’Aiapp per valorizzare gli spazi aperti

Giardini e paesaggi raccontati dalla sapiente guida di chi li ha disegnati o studiati, trasformati o recuperati, per evidenziare il ruolo che il progetto di paesaggio ha nel vivere quotidiano. Il mestiere del paesaggista spiegato da chi il paesaggio lo progetta, facilitandone le trasformazioni e occupandosi della sua cura e tutela. S’intitola, infatti, “Mestiere Paesaggista” l’ottava edizione di Giardini e Paesaggi aperti che ad aprile impegna in tutta Italia i circa 800 iscritti (fra proget ...

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Giardini e paesaggi raccontati dalla sapiente guida di chi li ha disegnati o studiati, trasformati o recuperati, per evidenziare il ruolo che il progetto di paesaggio ha nel vivere quotidiano. Il mestiere del paesaggista spiegato da chi il paesaggio lo progetta, facilitandone le trasformazioni e occupandosi della sua cura e tutela. S’intitola, infatti, “Mestiere Paesaggista” l’ottava edizione di Giardini e Paesaggi aperti che ad aprile impegna in tutta Italia i circa 800 iscritti (fra progettisti, studiosi e studenti) di Aiapp, Associazione Italiana Architettura del Paesaggio fondata nel 1950 da Pietro Porcinai, uno dei più grandi paesaggisti del Novecento, ed Elena Luzzato, la prima donna laureata in architettura in Italia.

Anche i professionisti dell’Aiapp Triveneto-Emilia Romagna, sono impegnati in numerosi appuntamenti da loro ideati e guidati personalmente: oggi, a Ravenna si potrà ammirare la prima esposizione “a secco” dei 169 moduli che comporranno il mosaico pavimentale del giardino del labirinto “Il Filo e le Ali”, nello spazio antistante alle carceri ad Aviano, e si potrà visitare in anteprima anche il Giardino Millepetali realizzato al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, esempio di progetto partecipato che inaugurerà ufficialmente il 24 maggio, ma il cui cantiere sarà illustrato, tra gli altri, da un gruppo di studenti della scuola di Agraria di Piavon di Oderzo che hanno avuto diversi momenti di formazione proprio con la piantumazione del verde e la sistemazione del giardino. Tra le altre proposte, si potrà accedere in via esclusiva a due giardini privati: il 27 a Padova, è un esempio di creazione nel segno della sostenibilità, della conservazione della biodiversità, volto anche a preservare gli usi del luogo e le antiche tecniche colturali; l’altro è quello monumentale della seicentesca Villa Da Lisca-Poggiani a Mizzole (Verona), recentemente recuperato e visitabile il 28 aprile (entrambi solo su prenotazione). Appassionante anche la giornata di domenica 29, dedicata alla visita ai progetti di Max Fabiani - uno dei più grandi paesaggisti a cavallo tra Otto e Novecento - tra San Michele del Carso e la Slovenia. «Per noi questo appuntamento rappresenta una mobilitazione» afferma Annachiara Vendramin, presidente per Triveneto-Emilia Romagna di Aiapp «non solo perché Giardini e Paesaggi aperti è oramai un appuntamento seguito da un pubblico eterogeneo, ma perché il tema di quest’anno ci permetterà di spiegare meglio la rilevanza del nostro lavoro, teso a valorizzare e tutelare gli spazi aperti, riorganizzandoli e modificandoli in relazione alle caratteristiche del paesaggio e alle esigenze di chi lo abita. Perché se il tema del paesaggio è diventato centrale nel dibattito culturale, raramente si parla del paesaggista,vero e proprio facilitatore dei processi di cambiamento chiamato a decifrare e progettare la complessità. Probabilmente è un concetto un po’ ostico, e per farlo passare è importante proporre di vivere l’esperienza di un paesaggio ridisegnato, di spazi in cui l’intervento del paesaggista è significativo» (aiapp.net).