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Il Concerto di Natale nella basilica del Santo dell'Opv

Omaggio a padre Enzo Paolo Poiana, scomparso ad agosto

PADOVA. Un 2016 da incorniciare che si chiude con l'auspicio di bissare numeri e contributi da record anche nel 2017. L'Orchestra di Padova e del Veneto manda in archivio l'anno con tre concerti di Natale ma soprattutto con dati che la dicono lunga sulla rilevanza di questa istituzione musicale che dà lustro alla città.

Un centinaio di concerti in tutto il Veneto, 25 mila spettatori (20% in più rispetto al 2015) e il fondamentale riscontro ottenuto dal Mibact, che ha premiato l'Opv assegnando ...

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PADOVA. Un 2016 da incorniciare che si chiude con l'auspicio di bissare numeri e contributi da record anche nel 2017. L'Orchestra di Padova e del Veneto manda in archivio l'anno con tre concerti di Natale ma soprattutto con dati che la dicono lunga sulla rilevanza di questa istituzione musicale che dà lustro alla città.

Un centinaio di concerti in tutto il Veneto, 25 mila spettatori (20% in più rispetto al 2015) e il fondamentale riscontro ottenuto dal Mibact, che ha premiato l'Opv assegnandole il massimo contributo per l'attività 2016 - 1 milione 158 mila euro - riconoscendo sia il valore e l'originalità della programmazione del direttore musicale e artistico Marco Angius, sia i risultati quantitativi raggiunti in termini di attività e di lavoro sul pubblico.

Il Concerto di Natale al Santo di Padova

Ieri sera l'Orchestra di Padova e del Veneto ha presentato il Concerto di Natale alla Basilica del Santo, spaziando tra quattro secoli di musica classica da Monteverdi/Malipiero a Brahms, da Wagner/Henze a Bach/Respighi, spettacolo fuori abbonamento in memoria di padre Enzio Poiana, che avrà due repliche anche se con un repertorio diverso.

La prima si terrà a Rovigo, domani alle 21, nella chiesa di San Francesco, la seconda giovedì 22 alla stessa ora nel Duomo di Piove di Sacco, con un programma che accosterà due compositori divisi da tre secoli, dal '900 di Ottorino Respighi (Trittico botticelliano e Lauda per la Natività del Signore) al '600 di Girolamo Frescobaldi (Tre pezzi per organo, trascrizione per orchestra da camera di Bruno Maderna).

L'attività dell'Opv riprenderà a gennaio con i concerti della Stagione in corso, a partire da giovedì 12 all'Auditorium Pollini, con un programma interamente dedicato alla Spagna (musiche di Falla, Berio e Rimsky-Korsakov), per proseguire con gli appuntamenti previsti dal programma del "Suono molteplice": Giovanni Battista Rigon (Saint-Saens con Palazzetto Bru Zane e Parade di Satie in una nuova versione di Stefano Pierini), Daniele Pollini, Roland Boër/Alessandro Taverna, Huppert/Hoffman, Angius/Barenboim (più una prima assoluta di Ivan Fedele), Chan/Polverelli e infine la chiusura della 51esima Stagione con Angius/Vendittelli insieme ad alcune prime parti dei Fiati dell'Orchestra.

Le iniziative che si intrecciano alla Stagione in corso, e a quella successiva, sono tre: il ciclo delle Lezioni di Suono al Liviano in coproduzione con l'Università di Padova, che sarà ripreso dal compositore in residenza Ivan Fedele, attuale direttore della Biennale Musica di Venezia; quindi il nuovo Festival estivo a Palazzo Zuckerman, che segue il successo del Ludwig Van e sarà dedicato a Johannes Brahms, con l'integrale delle quattro Sinfonie nell'ambito del nuovo festival “Le piace Brahms?” (citazione del libro della Sagan e del film con la Bergman); infine una nuova rassegna dedicata alla musica sacra.

Simone Varroto