I Ferragnez su Instagram dalla nascita di Vittoria alla malattia di Fedez

I Ferragnez su Instagram dalla nascita di Vittoria alla malattia di Fedez
(ansa)
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È senza ombra di dubbio Instagram la piattaforma social prediletta da Chiara Ferragni e Fedez. Rarefatta la loro presenza su Twitter, assente lei da Facebook e fermo da fine 2020 lui. E anche su YouTube, se si esclude il canale di Fedez, dedicato esclusivamente ai suoi brani musicali, la coppia non brilla neppure in questo caso.  Va meglio su TikTok, dove il numero di follower è consistente sia per il cantante che per l’imprenditrice, ma sono comunque numeri, e un livello di engagement, neppure lontanamente paragonabili a quelli di Instagram, in particolare per lei.

Tra gli influencer e le celebrities italiane, molto probabilmente, spetta a Chiara Ferragni lo scettro del post che ha generato maggior engagement sulla piattaforma social di foto e video. Si tratta di quello che annuncia la venuta al mondo della secondogenita, Vittoria, che totalizza ben 4,3 milioni di like e poco meno di 143mila commenti.

Lo stesso post del marito, sempre del 23 marzo 2021, conquista 3,3 milioni di like e circa 113mila commenti. Molti meno di quelli di lei. Mentre invece lui la tallona da vicino con il post nel quale annuncia di recente il buon esito dell’operazione, collezionando 3,7 milioni di mi piace e più di 157mila commenti di solidarietà e affetto, ai quali naturalmente ci uniamo. Se questa è l’istantanea di una delle coppie più celebri della Rete, abbiamo approfondito la presenza su Instagram di uno e dell’altra dal 21 marzo 2021 a ieri 27 marzo.

A ieri Chiara Ferragni si attesta a più di 26,6 milioni di follower, guadagnandone 3,5 negli ultimi dodici mesi, pari ad una crescita del 15.2%. Fedez invece si attesta “solamente” a circa 13,7 milioni di follower. Una crescita di oltre 1,7 milioni nell’ultimo anno, pari al +14.3%. 833,7 milioni di interazioni per lei, pari ad una media giornaliera di 2,1 milioni. 180,1 milioni di interazioni per lui, pari ad una media giornaliera di poco più di un milione. Interazioni che sono per il 99.6% mi piace per la Ferragni, e per il 99.2% like per Fedez.

È questo uno dei grandi limiti di Instagram, piattaforma social sulla quale influencer, celebrities, brand, e anche newsbrand, ottengono tassi di coinvolgimento nettamente superiori a quelli su Facebook, ma al cui interno si sviluppano interazioni povere di significato e di coinvolgimento effettivo, come appunto i mi piace. Del resto si tratta proprio di uno degli aspetti emergenti dall’indagine dell’Osservatorio Hi-Tech di Swg e Italian Tech sulla relazione degli italiani con le piattaforme social, secondo la quale l’utilizzo di Instagram è finalizzato prevalentemente ad osservare. Un uso chiaramente passivo del social media in questione.

Molto più attiva Chiara Ferragni con una media di 4 post/die contro gli 0,57, ovvero circa uno ogni due giorni, di Fedez. Entrambi puntano decisamente sui “caroselli”, sulle raccolte di foto in un solo post, che per lui pesano il 50.7% dei 211 post pubblicati nell’anno, e per lei arrivano addirittura al 74.9% del totale. Stravince invece Fedez sulla moglie per quanto riguarda il tasso di coinvolgimento, o engagement rate che dir si voglia. Infatti, il cantante si attesta ad una media giornaliera del 6.6% contro il 2.3% della Ferragni.

Infine, visto che, semplificando, di mestiere fanno quello, o comunque anche quello, i post “brandizzati” ottengono un livello di coinvolgimento decisamente inferiore a quello dei post “genuini”. Ad esempio, per Fedez il post sponsorizzato da 7Seven si attesta ad un tasso di interazione del 2.1% e quello per Yamamay scende addirittura al 0.8% di engagement rate, contro una media del 6.6%, come abbiamo visto. Quello per Nespresso della Ferragni invece ottiene l’1.5%. Anche in questo caso ben al di sotto del suo tasso di coinvolgimento giornaliero.

Insomma, milioni di persone li seguono e interagiscono con i contenuti che propongono i Ferragnez su Instagram, ma lo fanno per “spiare dal buco della serratura”, o illudersi di farlo, non per ricevere consigli per gli acquisti, come direbbe Maurizio Costanzo. Meglio saperlo.