La presenza su Facebook del ministro Speranza a due anni dal lockdown

La presenza su Facebook del ministro Speranza a due anni dal lockdown
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Il 9 marzo 2020 l’allora premier Conte annunciava il lockdown totale del nostro Paese per fronteggiare la pandemia da Covid19. Due anni terribili per tutti gli italiani in cui, come ben sappiamo, non sono mancate le polemiche nei confronti dei due governi che hanno fronteggiato questa tremenda emergenza sanitaria ed economico-sociale.

Roberto Speranza, dal 5 settembre 2019, è Ministro della Salute nel Governo Conte II prima, nel Governo Draghi poi. Ecco che allora abbiamo deciso di analizzare la presenza su Facebook del Ministro per capire se, come e quanto, la sua figura e la sua immagine abbiano risentito delle numerose campagne d’odio nei sui confronti che si sono succedute di volta in volta in base ai provvedimenti presi da lui in rappresentanza del Governo. Dal 9 marzo 2020 al 9 marzo 2022 i follower della sua fanpage sono passati da poco più di 87mila agli attuali, circa, 263mila. Una crescita di più di 175mila follower in due anni, pari al + 201.5%.

Nell’arco temporale preso in considerazione, mediamente, sono stati 21 i post mensili. Meno di uno al giorno. In totale sono stati 534 i post pubblicati sulla fanpage di Speranza. Questi hanno generato più di 3,6 milioni di interazioni, pari ad una media di oltre 141mila interazioni mensili mediamente. Il picco massimo di è avuto nel gennaio 2021 con quasi 281mila interazioni nel mese.

Il Ministro si affida decisamente meno di altri a video e comunicazione “emozionale”. Il 55% dei post pubblicati sono status di solo testo. Nonostante questo evidentemente sono proposti contenuti che funzionano visto che questi generano il 65.8% delle interazioni. Sempre in termini di interazioni, e dunque di livello di coinvolgimento medio mensile, l’engagement, o interaction, rate si attesta al 3.6%. E, fatto 100 i 3,6 milioni di interazioni, il 61.4% di questi sono like, il 21.9% commenti e il 9% condivisioni. Più di quelle di Salvini, ad esempio, che invece si attestano al 7.6% del totale, e che ha un tasso di coinvolgimento medio mensile del 0.4%. Segno che una quota non trascurabile dei follower di Speranza, o comunque di coloro che interagiscono con i suoi post, condivide, letteralmente, le idee del Ministro.

Se questo, e la crescita di vertiginosa di follower, sono già dei chiari segnali di un complessivo apprezzamento delle sue idee, e del lavoro svolto in questo periodo, altre indicazioni arrivano dall’analisi del dettaglio delle altre “reaction”. Infatti, le reazioni di rabbia sono lo 0.8% del totale e quelle di scherno, con la faccina che sghignazza, sono l’1.9% del totale. Per contro le reazioni di “amore” sono il 3.3% del totale e gli abbracci, in segno di solidarietà, quasi lo 0.7%. In totale dunque le reazioni positive sono quasi il doppio di quelle negative.

Insomma, gli italiani di buon senso pare siano la maggioranza, fortunatamente, e hanno capito le difficoltà e l’impegno del Ministro nell’affrontare una situazione che è stata, e purtroppo continua ad essere, dirompente.