Almanacco dell'Innovazione - 21 aprile 1965

La World Fair di New York riapre e scopre una regina: la Olivetti P101

La World Fair di New York nel 1965
La World Fair di New York nel 1965 
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Il 21 aprile 1965 riapre, al Corona Park di Flushing Meadow, la World Fair di New York. Era uno strano evento, concepito su due anni, per raccontare il futuro che allora sembrava fantastico, con l’inizio dell’era spaziale.

Il primo anno la fiera era stata aperta per 6 mesi, c’era stata una pausa invernale, e ce n’erano in programma altri sei nel 1965. Le cronache dicono che il giorno dell’inaugurazione c’era il sole e una grande folla di curiosi. 

Quella World Fair fu anche l’occasione per la presentazione ufficiale della P101, la Programma 101 che un team di Olivetti guidato da Pier Giorgio Perotto aveva realizzato in maniera quasi clandestina mentre l’azienda, dopo la morte di Adriano Olivetti, era avviata verso un rapido declino. Quella vicenda lo dimostrava in maniera clamorosa: Olivetti ufficialmente puntava tutto sulle solite calcolatrici meccaniche che avevano fatto la fortuna dell’azienda di Ivrea, mentre un gruppetto di visionari realizzava, contro tutti, quello che poi sarà chiamato “il primo personal computer”.

Quello che accadde a New York lo ha raccontato lo stesso Pier Giorgio Perotto in un libro molti anni dopo: “La decisione di presentare la macchina alla Fiera di New York del 1965 ebbe il benefico effetto di legittimare il nostro lavoro all’interno dell’Olivetti e di farci ottenere più facilmente maggiori risorse per completarne la messa a punto... Il lavoro da fare era ancora tanto... Il calcolatore era sì universale, però la sua efficienza pratica nel risolvere problemi concreti era tutta da dimostrare... Nel 1965 non esisteva l’idea stessa di strumento di elaborazione personale, con programma, supporto magnetico per l’ingresso e l’uscita dei dati e delle istruzioni, totalmente autosufficiente, da mettere sulla scrivania di qualsiasi impiegato in un ufficio... Per la Fiera comunque, oltre ad allestire un certo numero di prototipi, ritenemmo opportuno preparare programmi ad hoc, alcuni molto seri, per esempio calcoli di ingegneria civile o di progettazione di circuiti elettrici, altri meno, come alcuni giochi con i quali i visitatori avrebbero potuto giocare con la macchina... La fiera era immensa, a essa partecipavano tutti i più grandi produttori mondiali, sia di grandi calcolatori elettronici, IBM in testa, sia di macchine per ufficio. La Olivetti aveva fatto le cose in pompa magna, con uno stand di forma semicircolare, simile a un grande palcoscenico, sul quale erano stati posti, su delle piattaforme, i nuovi prodotti di bandiera meccanici, le calcolatrici Logos 27... In una saletta riservata, sulla parete di fondo dello stand, era stata collocata una Perottina, per la quale per l’occasione era stato adottato il nome commerciale Programma 101... All’apertura della rassegna si verificò un fatto imprevisto e sconvolgente. Non appena il pubblico si accorse della Programma 101 e si rese conto delle sue prestazioni, cominciò ad affollarsi nella saletta, desideroso di mettere le mani sulla tastiera, di avere informazioni su quando il prodotto sarebbe stato disponibile, sul suo prezzo. In un primo tempo le reazioni furono quasi di diffidenza: alcuni chiesero se per caso la macchina non fosse azionata da un qualche grosso calcolatore nascosto nelle parete. Poi la diffidenza si mutò in stupore, infine in entusiasmo".

Ma non bastò a svegliare gli algidi manager che avevano preso il controllo di Olivetti.