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A Musical Story, quando il videogioco indie tocca le corde giuste

A Musical Story, quando il videogioco indie tocca le corde giuste
Un viaggio nel groove psichedelico degli anni Settanta per un rhythm game che affida a note e immagini la sua intensa narrazione
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Una mattina del 1969, Jimi Hendrix salì sul palco di Woodstock: indossava una giacca bianca ornata da frange e perline e blu jeans e imbracciava una Fender Stratocaster Olympic White. Verso la fine dell’esibizione, da quella chitarra uscirono come proiettili le note dell’inno americano. La potente melodia, distorta dall’effetto Larsen, cristallizzò nella memoria collettiva la fine degli anni Sessanta, decretando la perdita dell’innocenza.

Il videogioco A Musical Story, una vera perla dell’universo indie e opera prima sviluppata dal piccolo team francese Glee-Cheese Studio, è un viaggio on the road, un’esperienza sonora e visiva che porta il giocatore in pieno Flower Power, quel periodo ricco di contrasti, illuminato dal caleidoscopio di colori dei poster affissi nel quartiere di Haight-Ashbury a San Francisco.

Il rhythm game di Glee-Cheese Studio sfrutta il potere evocativo della musica attraverso 26 sequenze musicali che raccontano la storia di Gabriel e del suo gruppo, in viaggio per raggiungere il Festival di Pinewood.

La schermata di apertura del gioco mostra il protagonista in coma su un letto d’ospedale. Concludendo la prima sequenza sonora, si sblocca la dimensione dei ricordi precedenti all’evento. La narrazione si svolge in modo lineare in un livello onirico, tra sogno e ricordo, che al compimento di ogni sequenza musicale aggiunge un tassello visivo alla storia. Frammenti che sembrano usciti dalle opere di Robert Wesley Wilson, l’artista americano che meglio ha saputo interpretato lo stile dell'era psichedelica e l’estetica del movimento hippy.

youtube: il trailer di A Musical Story

A Musical Story ha un gameplay essenziale che sfrutta unicamente due tasti del pad, i grilletti dei lati sinistro e destro: le sequenze da risolvere, ripetendo la melodia semplicemente schiacciando o tenendo premuti a tempo i tasti, hanno sempre la stessa struttura circolare. I temi che vanno a comporsi sono fortemente evocativi e seguono la narrazione visiva: prima presentata dentro un piccolo oblò, si espande, proprio come il sonoro, per poi occupare sia i sensi sia tutto lo schermo.

Le 26 tracce composte da Charles Bardin e Valentin Ducloux sono un esplicito tributo alla musica di gruppi come Jefferson Airplane, Grateful Dead e naturalmente all'inarrivabile Hendrix. Il tributo al grande chitarrista si nota anche nelle fattezze di Gabriel, il protagonista del gioco, che in alcuni quadri è vestito esattamente come Hendrix a Woodstock, bandana rossa tra i capelli compresa.

A Musical Story è un’esperienza ipnotica: non vuole essere un gioco per tutti, ma è perfetto per chi desidera due ore di assoluta poesia. Il titolo di Glee-Cheese Studio è disponibile in formato digitale per tutte le piattaforme al costo di 14,99 euro.