Innovazione

L’idea di Teburu: trasformare i giochi da tavolo in un'esperienza (quasi) digitale

L’idea di Teburu: trasformare i giochi da tavolo in un'esperienza (quasi) digitale
Xplored ha sede a Rapallo e progetta e sviluppa le esperienze ludiche del futuro: abbiamo incontrato il fondatore, Davide Garofalo
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“L’essere umano è un animale sociale, e credo che la nostra evoluzione, lenta per migliaia di anni, non possa di colpo cambiare ritmo e stravolgere la nostra natura. Siamo ancora scimmie intorno al monolito, tribù di cavernicoli intorno al fuoco, e vogliamo da sempre, ancora oggi, stare insieme, guardarci negli occhi, raccontarci storie e manipolare oggetti, per imparare, intrattenerci e condividere esperienze multisensoriali”: le parole sono di Davide Garofalo, fondatore di Xplored e ideatore di Teburu e The Bad Karmas.

Dal 2008, Xplored sviluppa giochi innovativi, caratterizzati da interazione aumentata: videogame per dispositivi mobili in realtà aumentata, robot giocattolo e altri smart-toys, progetti di gamification, giochi da tavolo interconnessi ad app, tramite tecnologie hardware e software spesso proprietarie e brevettate.

La società è formata da un team multidisciplinare di producer e designer, ingegneri meccanici ed elettronici, programmatori e artisti, che si occupano del processo produttivo, dal concept alla pubblicazione, attraverso fasi di pre-produzione, prototipazione, ingegnerizzazione e rilascio sul mercato, per poi aggiornare e affinare il progetto negli anni: “I nostri uffici di Rapallo (in Liguria, ndr) impiegano attualmente una trentina di persone, di cui circa 20 in Italia e una decina sparse per il mondo - ci ha detto ancora Garofalo - Esternalizziamo solo la produzione industriale dei componenti fisici dei prodotti, affidandola soprattutto a partner europei, spesso italiani”.

Xplored ha lavorato e tuttora lavora per molti marchi, italiani e internazionali, del settore gaming, da Bandai Namco a Ravensburger, da 505 Games a Miniclip, ha esperienze con Ferrero e North Sails e clienti come Mattel, Giochi Preziosi, Clementoni e molti altri: “Nel 2014 stavamo sviluppando una nuova proprietà intellettuale per un target di giovanissimi e, seguendo il trend degli smart-toys come Skylanders, Disney Infinity e Lego Dimensions, abbiamo deciso di puntare a quel settore. Questo perché molti in azienda avevano un background e competenze legate al mondo fisico, oltre al fatto che ci piaceva la visione di evolvere i giochi ibridi in una frontiera in cui la componente fisica potesse avere un valore aggiunto, un dialogo interattivo e coinvolgente col contenuto digitale”.

Con quella visione è nato Runimalz, il primo gioco ibrido di Xplored, composto da creature giocattolo collezionabili, animali mistici dotati di ruote, che fungono da controller del relativo videogame mobile, muovendo il branco sopra una smart board sensorizzata. Il progetto, pubblicato da 505 Games e distribuito da GameStop, ha dato visibilità alla società: “Grazie a quell’esperienza, siamo stati contattati dai principali operatori del settore, che cercavano un’evoluzione tecnologica per i loro prodotti, più innovativa e interattiva”.

In continua evoluzione, nel 2017 nasce l’idea di Teburu ed Xplored si getta, anima e corpo, nel settore dei giochi da tavolo: “Una domenica di pulizie primaverili ritrovai la mia scatola originale di HeroQuest. Volevo mostrare questa reliquia ai miei figli e quando pensai al primo movimento di una miniatura sul tabellone…” ci fu la rivelazione, come ci ha raccontato Garofalo.

Teburu è una piattaforma per giochi da tavolo composta da un normale tabellone di cartone pieghevole, con all’interno uno strato sottilissimo e invisibile di elettronica stampata e sensori. Sul tabellone si piazzano le tessere di cartone, mappe, segnalini e miniature che, integrati con una tecnologia sviluppata da Xplored, si connettono a un’apposita app di gioco che consente di vivere un’esperienza completamente nuova. Secondo Garofalo, comunque, “ogni rito fisico tipico dei giochi da tavolo è rispettato. I giocatori restano focalizzati sulla board e i componenti, l’interazione sociale è protagonista. Anche i dadi sono fisici e si fanno rotolare sul tavolo come sempre. Ma a quel punto avviene la magia. A ogni movimento fisico dei personaggi sulla mappa scattano suoni, eventi, trappole, incontri. L’app racconta la storia, propone bivi e scelte che influenzano lo sviluppo successivo dell’avventura”.

Davide Garofalo
Davide Garofalo 

Grazie a Teburu la complessità delle regole e la profondità di gameplay possono essere enormi, visto che sono gestite interamente dal software e non dai giocatori, che possono così godersi la sessione di gioco, fare scelte narrative e tattiche, senza dover preventivamente studiare il manuale, perché imparano provando. Infine, un tema che oggi è particolarmente attuale: è possibile giocare con gli amici da remoto, tramite connessione Internet che mette in contatto più tavoli.

Oggi Xplored concentra gli sforzi su The Bad Karmas and the Curse of the Zodiac, un gioco boss-fight, con elementi Rpg e di deck-building, in cui i protagonisti affrontano nemici giganti, consapevoli e artificialmente intelligenti, gestiti dal sistema Teburu: “A livello narrativo, nel team non manca l’esperienza di creazione di Ip e storie per giochi. Ma per questo progetto ci siamo rivolti a uno specialista dal pluripremiato talento, che ho il grande piacere di considerare un amico fin dall’adolescenza, cioè Christian Cantamessa, autore di Red Dead Redemption (lo abbiamo intervistato qui, ndr), scrittore e regista di molti videogame e film noti al pubblico internazionale”.

La campagna Kickstarter di The Bad Karmas and the Curse of the Zodiac è prevista a marzo e avrà una durata di circa 4 settimane, ci ha spiegato Garofalo: “L’obiettivo ufficiale non sarà un budget minimale fittizio, come spesso si nota in altre campagne che indicano un goal di 10-20mila dollari soltanto per poterlo dichiarare raggiunto in 24 ore. Chiederemo alla comunità di aiutarci a raggiungere un obiettivo economico reale per completare lo sviluppo di un progetto importante”.

Progetto per il quale, oltre ad avere sostenuto ingenti investimenti sullo sviluppo della tecnologia e su The Bad Karmas come proprietà intellettuale, gioco e app, Xplored ha creato una rete europea di partner per la produzione industriale, acquistato in anticipo e messo in magazzino tutta la componentistica elettronica necessaria, per evitare ritardi e rincari, visti gli attuale scenari di mercato, garantendosi così una tempistica di consegna affidabile a un prezzo certo. Insomma: “Ora abbiamo solo bisogno del supporto di tutti i backer possibili e puntiamo a una campagna Kickstarter che renda la nostra visione una realtà concreta”.