Il caso

Adesso Nvidia vale più di Meta. E vince la corsa ai semiconduttori

Il Ceo di Nvidia in versione avatar
Il Ceo di Nvidia in versione avatar 
La storia recente vede agli antipodi le posizioni di Nvidia e di Meta: la prima vive un boom di fatturato ed è la settima azienda americana per valore di mercato, l’altra è alle prese con parecchi problemi
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Da inizio 2022, Meta ha perso il 35% del suo valore, mentre Nvidia ha lasciato sul terreno il 19%. Se la prima piange, Nvidia Corporation non sta certo stappando lo champagne. Almeno per il momento.

Limitandosi a leggere i numeri, Nvidia il 10 febbraio aveva un valore di capitalizzazione di 667 miliardi di dollari mentre Meta era a quota 599 miliardi. Aggiornando gli stessi numeri al 12 febbraio si ottiene un gap di ordine diverso: 628 miliardi di dollari il valore di capitalizzazione di Meta, 597 miliardi quello di Nvidia.

Il grafico che riportiamo più sotto dimostra però due cose su tutte: i valori di capitalizzazione delle aziende sono suscettibili di variazioni marcate e repentine e, restando confinati alle prime aziende americane, negli ultimi giorni tutte hanno subìto una contrazione dei rispettivi market cap.

È il futuro a fare la differenza
A inizio febbraio, il gruppo di Mark Zuckerberg ha reso pubblica la trimestrale: nell’ultimo quarto del 2021 il fatturato è stato di 33,67 miliardi di dollari, in rialzo rispetto all’anno precedente, e l’utile è sceso dell’8%, attestandosi a 10,3 miliardi. Le previsioni lasciano presagire ulteriori contrazioni. A pesare sulle spalle di Meta Platforms, c’è da una parte la base utenti di Facebook che sta ristagnando e gli utenti che dedicano meno tempo ai prodotti di punta del gruppo, e dall’altra le politiche anti-tracciamento attuate da Apple che, sempre secondo l’azienda di Menlo Park, potrebbero avere ricadute sul fatturato nell’ordine dei 10 miliardi di dollari.

Nvidia Corporation, che produce schede grafiche per il mercato dei videogame e per quello professionale, oltre a chip sia per il mobile sia per la guida autonoma (e l’IA in generale), ha registrato una cifra d’affari di 16,6 miliardi di dollari, ossia il 50% in più rispetto all’anno prima e un risultato netto di 4,3 miliardi (+54%). Come riporta Reuters, è soprattutto nel comparto delle IA che Nvidia sta sbaragliando la concorrenza, arrivando a surclassare i rivali Intel e Amd, che fra l’altro Nvidia ha valutato di acquistare, facendo poi un passo indietro. Il futuro di Nvidia sembra sorridere e lo champagne verrà stappato forse non a breve, ma più in là nel tempo, nonostante la flessione in Borsa (-19%) fatta registrare l’11 febbraio scorso, apparentemente senza una ragione vera e propria, se non la ritirata di alcuni investitori in prossimità della trimestrale (pubblicata mercoledì 16 febbraio).

Il valore di capitalizzazione
Il market cap, in italiano “valore di capitalizzazione”, è il valore del capitale azionario di un’azienda e ne indica la fase di sviluppo del business. Investire in aziende con grandi valori di capitalizzazione è una forma di prudenza perché solitamente non ci sono scossoni bruschi né in decrescita né in crescita, ma il caso di Meta insegna che anche questo paradigma è suscettibile di variazioni.

Il grafico sopra dimostra che, quando si parla di market cap, sorpassi e controsorpassi tra aziende non sono rari. Poiché il valore delle azioni può cambiare più volte durante ogni singolo giorno, e visto che il valore di capitalizzazione è formato dal valore delle azioni, è comprensibile che anche questo possa muoversi in modo persino sinusoidale.