La curiosità

Alien Worlds, diventare minatori spaziali (per gioco) con la blockchain e gli Nft

Alien Worlds, diventare minatori spaziali (per gioco) con la blockchain e gli Nft
Se già alcuni videogiochi, come Fifa, sono spesso una gara a chi spende di più, sarà interessante (ma anche un po’ inquietante) capire quale sarà la loro evoluzione con gli Nft
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Quello tra i videogiochi, le tecnologie blockchain, le criptovalute e gli Nft è un legame che sta lentamente saldandosi sempre di più, nonostante le veementi proteste di parte dell’utenza che ha paura di possibili, ulteriori speculazioni dopo anni di contenuti a pagamento, lootbox e altre pratiche decisamente lontane dal classico concetto di videogioco.

Al di là delle proteste, gli esperimenti continuano, e uno dei più recenti si chiama Alien Worlds. All’apparenza non è molto diverso da tanti titoli gestionali e strategici: nel gioco saremo una specie di intermediario intergalattico che ha l’obiettivo di accumulare una fortuna con l’estrazione mineraria spaziale (Il colonialismo e lo sfruttamento di risorse sono un grande classico nei videogiochi), stipulando accordi, migliorando l’equipaggiamento e scambiando le risorse ottenute, una valuta chiamata Trilium.

Servendosi di astronavi, minatori, potenziamenti e strumenti di scavo registrati tramite una blockchain Wax, i giocatori possono via via aumentare i loro affari e rivendere materie prime e artefatti rari che sono di fatto Nft. Oltre alle semplici estrazioni, il gioco è caratterizzato da una fitta rete politica, visto che i giocatori possono influenzare le elezioni nei singoli pianeti e partecipare alle riunioni per decidere la distribuzione di concessioni minerarie e gli eventuali proventi. Il tutto è basato su Binance Smart Chain ed Ethereum: ogni scambio è sicuro e la proprietà di ogni oggetto del gioco è garantita e controfirmata dal sistema.

Al momento Alien Worlds è un progetto in divenire cui si aggiungono di settimana in settimana nuove caratteristiche, ma stando al sito del progetto si definisce “il più grande gioco decentralizzato al mondo” con poco meno di un milione e mezzo di utenti attivi. Per adesso questo tipo di integrazioni funzionano particolarmente bene nei titoli gestionali, che si rifanno in parte a classici come Ogame o Travian, ma un giorno questo tipo di meccaniche potrebbero essere molto più diffuse. E se già alcuni videogiochi, come Fifa, sono spesso una gara a chi spende di più, sarà interessante (ma anche un po’ inquietante) capire quale sarà la loro evoluzione con gli Nft.