Almanacco dell'Innovazione - 12 gennaio 1992 (o 1997)

Inizia a funzionare Hal 9000, il computer di 2001: Odissea nello Spazio

Inizia a funzionare Hal 9000, il computer di 2001: Odissea nello Spazio
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Il 12 gennaio diventa operativo Hal 9000, forse il computer più famoso del mondo: quello del film di Stanley Kubrick 2001: Odissea nello Spazio. Va detto che nel film si dice che Hal era diventato operativo nel 1992, mentre nel racconto di Arthur Clarke, da cui il film trae ispirazione e alla cui stesura lo stesso Clarke collaborò, nel 1997. 

Non è chiaro il motivo di questa differenza. Ma resta il fatto che nel 1968 (anno in cui contemporaneamente uscì il racconto e venne girato il film) l’idea era che dagli anni ‘90 ci fossero sistemi di intelligenza artificiale in grado di dialogare con gli esseri umani, di consigliarli, di prendere decisioni e anche di minacciarli. 

E quindi quando nel film le cose volgono al peggio e l’astronauta Dave Bowman rimuove alcune componenti di Hal legate alle sue funzioni cognitive, questo inizia a recitare la sua biografia: “Io sono il computer Hal 9000, terzo a essere prodotto e sono diventato operativo alla fabbrica H-A-L in Urbana, Illinois, il 12 gennaio del 1992”. 

Si è molto discusso su due cose: l'origine del nome e la voce che avrebbe dovuto avere. Sul primo punto si è scritto che Hal era un sistema per indicare la Ibm (che infatti ha le tre lettere che nell’alfabeto seguono quelle di Hal nello stesso ordine); ma Clarke ha smentito la cose definendola imbarazzante visto tutto il supporto che la Ibm aveva dato per la produzione del film. Hal sarebbe invece l’acronimo di “Heuristically programmed ALgorithmic computer”, un nome preferito a quello indicato inizialmente, Athena, che però non convinceva Kubrick, il quale aveva una idea più maschile di questo minaccioso computer.

E infatti per la voce venne scelto un attore shakespeariano, Douglas Rain. In Italia l’onore toccò all’attore palermitano Gianfranco Bellini, la cui interpretazione, fredda e asettica, pare che fu molto apprezzata dal regista.