Innovazione

Genenta, Depop, Uala e altre new entry nel db di Italian Tech

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C’è Genenta Science, una biotech attiva nel settore delle terapie geniche anticancro, e c’è Depop, che si occupa di vendere e comprare capi usati e che è stata acquisita dal gigante Etsy. Ma ci sono anche Uala, Newronika, Pillo Health, Freeda Media, Wash Out e Sens-In: sono queste le 8 nuove startup entrate nello Startup Database di Italian Tech che ha debuttato il 23 settembre scorso (qui la spiegazione delle motivazioni e degli obiettivi). Ecco più nel dettaglio chi sono e come crescono.

Genenta Science è una società fondata da Pierluigi Paracchi, ospedale San Raffaele di Milano, dal professor Luigi Naldini e dal dottor Bernhard Gentner. Si occupa di terapie geniche per la lotta ai tumori. Nel 2019 ha chiuso un aumento di capitale da 13,2 milioni di euro guidato dal fondo di investimento cinese Qianzhan Investment. Genenta, che ha raccolto quasi 34 milioni di dollari di finanziamenti, sta per quotarsi al Nasdaq.

Depop è una startup fondata nel 2011 da Simon Beckerman che ha sviluppato un mobile commerce che permette di vendere e comprare capi e accessori, nuovi o usati, direttamente dalla smartphone. Nel 2019 l’azienda ha chiuso un round da 62 milioni guidato da General Atlantic. Nata in H-Farm e oggi basata a Londra, nel 2021 è stata acquisita dal colosso americano dell'ecommerce Etsy per 1,63 miliardi di dollari.

Uala è una startup che ha sviluppato una piattaforma dedicata  ai saloni di bellezza e alle spa. Fondata a Milano nel 2013 da Alessandro Bruzzi, Enzo Li Volti, Luca Mattivi e Luca Tironi, è sbarcata anche in Francia nell’ottica di un processo di espansione delle prenotazione online del mondo beauty che ha già toccato Spagna, Portogallo e Grecia. Nel 2019 ha chiuso un round da 15 milioni di euro guidato da Immobiliare.it.

Newronika è uno spin-off del Politecnico di Milano e dell’Università degli Studi di Milano e attiva nello sviluppo di tecnologie per la stimolazione cerebrale profonda da impiegare su pazienti affetti da morbo di Parkinson. Nel 2019 ha chiuso un round di 8,4 milioni di euro guidato dal fondo di Venture Capital francese Omnes Capital.

Pillo Health è una startup italoamericana fondata nel 2015 da Emanuele Musini, che ha sviluppato una piattaforma per le cure a domicilio (grazie anche all’utilizzo delle tecnologie vocali e a un robot, che ricorda i farmaci prescritti dal medico). Nel 2019 ha chiuso un aumento di capitale da 11 milioni di dollari guidato dalla divisione corporate venture capital di Boston Stanley Black & Decker, con la partecipazione di Samsung Ventures. Nel 2020 la compagnia è stata acquisita dalla stessa Stanley Black & Decker.

Freeda Media è una startup editoriale fondata nel 2016 da Andrea Scotti Calderini e Gianluigi Casole che si occupa di contenuti per donne e millennial. Nel 2019 ha chiuso un round di 10 milioni di dollari, guidato dal venture capital francese Alven Capita e partecipato da da U-Start.

Wash Out è una startup che ha sviluppato un servizio per lavare l’auto in strada prenotando via smartphone. Fondata nel 2016, l’azienda è stata incubata per due anni da SpeedMiUp, acceleratore dell’Università Bocconi. Nel 2020 ha chiuso un aumento di capitale (per una cifra non dichiarata): tra gli investitori Telepass e Boost Heroes.

Sens-In è una startup che sviluppa viti intelligenti, utilizzando tecnologie di intelligenza artificiale applicate al settore dei fissaggi. Fondata a Bologna nel 2019, nel 2020 ha chiuso un round seed (per una cifra non dichiarata) guidato da Gellify Digital Investments.

The Italian Startup Database, i numeri del Db di Italian Tech: a oggi il database di Italian Tech conta 408 schede di startup.

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