Tech Test

Perché Dji Osmo Mobile 5 è il compagno ideale per i video social

Un po’ selfie stick, un po’ stabilizzatore: ecco la quinta versione di uno dei prodotti più amati dell'azienda cinese, che si rinnova drasticamente senza perdere del tutto la sua identità
2 minuti di lettura

Dji Osmo Mobile 5 rappresenta, come è facile intuire, la quinta generazione dello stabilizzatore di ripresa per smartphone che sfrutta le competenze e la tecnologia che l’azienda ha sviluppato in anni di lavoro sui droni: questa quinta edizione prosegue nel solco di quanto di buono fatto nei modelli precedenti e rappresenta di fatto uno standard per chi vuole creare video personali, vlog o persino progetti più strutturati, utilizzando il proprio telefono.

Ma che cosa cambia esattamente rispetto ai modelli precedenti? La prima modifica che salta all’occhio nell’Osmo Mobile 5 è senza dubbio il selfie stick integrato da 20 centimetri che può essere sfruttato per nuove soluzioni di ripresa o panoramiche che sinora non erano possibili, se non avvitando nella parte inferiore un’asta o un cavalletto. Il braccio estensibile è una graditissima aggiunta perché rende più versatile il dispositivo, ne amplia le possibilità espressive e permette di eseguire movimenti più fluidi senza rischiare che il telefono tocchi l’impugnatura. Anche quest’ultima è cambiata, è meno ergonomica e più dritta rispetto ai modelli precedenti, senza che però questo modifichi più di tanto l’esperienza d’uso o la comodità di utilizzo, se non per un cambiamento che potrebbe infastidire molti amanti dei modelli precedenti: la sparizione dello stick analogico.

Negli Osmo precedenti era presente uno stick simile a quello dei gamepad con cui gestire la velocità di rotazione orizzontale e verticale, che garantiva un controllo totale su questi movimenti. Adesso si deve selezionare la velocità direttamente dall’app tra Lenta, Media e Veloce. Da un certo punto di vista è una soluzione comoda per gli utenti alle prime armi, dall’altra erode un po’ il grado di controllo sui movimenti per chi amava gestire il tutto in autonomia, evitando di dover ogni volta entrare nell’app.

Non è finita: l’introduzione del selfie stick, e quindi la necessità di avere uno spazio per ritrarlo nell’impugnatura, ha compromesso la capienza della batteria, con la durata che passa dalle 10-12 ore dei modelli precedenti alle 6 dichiarate per questa quinta edizione. Non è un dramma, perché difficilmente questo tipo di prodotti viene utilizzato per così tanto tempo consecutivamente, però è bene tenerne di conto nei casi in cui ci si trovi a rimanere molto fuori casa per seguire un progetto. Il vero problema è che con la capienza ridotta il Dji Osmo 5 non è più in grado di svolgere anche la funzione di batteria esterna. Il vantaggio è che così il peso è diminuito di circa 100 grammi.

Resta invariato, e compatibile con i modelli precedenti, il sistema di aggancio magnetico: non si deve fissare il telefono direttamente allo stabilizzatore, ma a una pinza con un retro magnetico che poi si collega saldamente al corpo principale. Per questa quinta edizione, Dji ha anche pensato a un supporto magnetico opzionale che include due led, così da fornire una piccola fonte di luce per le scene più buie. Ovviamente non ci si possono aspettare le stesse capacità di un faretto vero e proprio, ma può essere una soluzione utile se l’illuminazione scarseggia. Attenzione però: i led possono solo inquadrare il volto di chi riprende, non la scena che si trova di fronte, a meno di non girare tutto il telefono.

Tutto questo è reso ancora più potente dall’integrazione con la app Dji Mimo, che aggiunge una serie di funzioni in più: al suo interno c’è una serie di mini guide per utilizzare al meglio il dispositivo, alcune funzioni preimpostate per creare movimenti di camera dallo stile cinematografico e funzioni utili come timelapse, motionlapse, foto panoramiche, DynamicZoom (qualcosa di simile allo zoom di una famosissima scena del film Lo Squalo, per capirsi) e ActiveTrack, giunto ormai alla quarta edizione, che permette di mantenere l’inquadratura su un soggetto in movimento, sia esso una persona o un oggetto.

L’Osmo Mobile 5 è perfetto per chi cerca una soluzione combinata tra selfie stick e stabilizzatore, per chi cerca un prodotto curato, compatto che può essere usato in tantissimi contesti sia professionali sia personali. Alcuni forse preferiranno le versioni precedenti, che anche se non prodotte restano ancora in commercio, magari scontate, ma in generale siamo di fronte al motivo per cui la serie Osmo è stata e resta il punto di riferimento per questo tipo di prodotti: è un’ottima fusione tra hardware e software che semplifica la vita.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito