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Genenta Science sbarca al Nasdaq: è la prima italiana nel listino hi-tech americano

La scaleup biotech italiana Genenta Science sarà la prima italiana nel listino hi-tech americano del Nasdaq. La ricerca oncologica del nostro Paese piace al mondo
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La scaleup biotech italiana Genenta Science sarà la prima azienda italiana nel listino hi-tech americano del Nasdaq. Non sono stati ancora ufficializzati dall’azienda i dettagli dell’operazione, ma si sa che ormai è solo questione di passaggi tecnici.

Un traguardo importante per l’azienda italiana, fondata a Milano nel 2014 dall’intuizione di Pierluigi Paracchi (oggi Ceo), da Luigi Naldini (direttore della divisione di Medicina rigenerativa, cellule staminali e terapia genica dell’ospedale San Raffele di Milano) e Bernhard Gentner, ematologo e medico ricercatore, sempre al San Raffaele.

I fondi record raccolti dalla biotech italiana
La società, nata nel 2014 come spin-off del San Raffaele, a febbraio 2015 chiude un primo round di investimento da 10 milioni di euro; dopo appena due anni arriva il secondo round, da 7 milioni di euro. Ma è nel settembre del 2019 che la scaleup milanese segna il colpaccio, col round da 15 milioni di euro (portando la raccolta complessiva a 32 milioni). L’ultimo aumento di capitale ha assunto una connotazione significativa perché guidato dal fondo cinese Qianzhan Investment Management: si è trattato del primo investimento di Qz in Italia e in Europa.

Paracchi, 46 anni, è stato il primo in Italia a creare un fondo di venture capital dedicato al biotech, nel 2002. E nel 2013 è stato uno dei protagonisti per la exit destinata a restare nella storia delle startup italiane, cioè la vendita per mezzo miliardo di dollari, agli americani di Clovis, di Eos, società che aveva sviluppato una nuova molecola antitumorale; un’operazione che allora fruttò un rendimento 12 volte superiore all'investimento iniziale.

Un board internazionale
La biotech, che lavora allo sviluppo di innovative terapie per la cura dei tumori, ha sempre avuto un approccio internazionale, tant’è che di recente ha nominato 3 nuovi advisor nelle persone di Alec Ross, docente all’Università di Bologna, Gaurav Shah, Ceo di Rocket Pharma, e Brad Loncar, fondatore e Ceo di Loncar Investment, tra i principali investitori in biotech negli Usa; inoltre, circa un anno fa lo stesso Paracchi ha nominato Stephen Squinto come chairman del board of director, considerato un peso massimo nell’ambito dell’industria biotech, nella quale ha 25 anni di esperienza.

“Il mercato di riferimento per il biotech rimangono gli Stati Uniti - ha dichiarato poco tempo fa sempre Paracchi - La concorrenza non arriva dall’Europa, ma dall’Oriente: Hong Kong e Shanghai sono i veri mercati che contenderanno al Nasdaq lo scettro di leader per la raccolta di capitali per nuove terapie e farmaci".

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