In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Rugby. Ruzza e l’impresa sull’Australia: «La vittoria di un punto ha un suo gusto»

La seconda linea padovana fra i leader azzurri «Non ho guardato l’ultimo calcio. Samoa ci ha dato la carica dopo i risultati estivi. Ora il Sudafrica. Idolo? Du Toit, ma con il “rosso” starà fuori»

di Fabrizio Zupo
2 minuti di lettura

FIRENZE
L’apertura di giornata Lolesio sconfortato nella pancia del Franchi affronta il presidente della Union australiana David Codey (protagonista con Campese di un famoso grande slam in Europa nel 1984) con un piagnisteo sul pubblico: «Troppo rumore, facevano troppo rumore, non si capiva nulla».
I ventimila del Franchi? «Più degli 80 mila dello Stade de France di sabato scorso?» ha risposto l’ex terza linea. Ma il ruolo del Franchi nella storica vittoria di sabato sui Wallabies (28-27 dopo un primo tempo sul 17-8)) è stato rilevato anche dal ct Dave Rennie: «È stata colpa nostra, li abbiamo fatti fuggire, permettendo al pubblico di entrare in gioco». L’Australia ha racimolato sinora due sconfitte e una vittoria, tutte per un punto di scarto.


Sudafrica

 E intanto oggi a Verona dopo 24 ore di “permesso” gli Azzurri sono in raduno per la sfida di Genova (dove arriveranno giovedì) contro i campioni del mondo in carica pieni di rabbia dopo due sconfitte di misura contro Irlanda e sabato a Parigi (giocando in 14 e poi in 13): diretta sabato alle 14 su Sky, TV8 e Now. Non sarà della partita la seconda Pieter-Steph du Toit (2 metri per 120 kg) dopo l’espulsione a Parigi per penalità.


Georgia ko

E si può affermare che Crowley aveva ragione: la sconfitta con la Georgia a Batumi per quanto pesante, è stata solo una brutta giornata. Nel confronto indiretto con gli Azzurri, tema di infiniti dibattiti, i Lelos hanno perso in casa 19-20 contro Samoa (in 14) a cui gli Azzurri avevano rifilato 49 punti al Plebiscito. E scivolano nel ranking.

Garbisi e Zuliani

Rientrerà per Genova Paolo Garbisi, escluso dalla festa di Firenze all’ultimo per un’ematoma non riassorbito del tutto al muscolo iliopsoas, appena sopra la cresta iliaca, centrato da un placcaggio samoano in ritardo. Anche il numero 6 Zuliani è a disposizione dopo lo stop per la lombalgia e il colpo ricevuto a Padova. Si contende la maglia numero 6 con Negri, e sarà un bel dilemma per il ct dopo la prova di sabato. Le altre due maglie in terza linea vedono Lamaro 7 e Cannone junior 8. Come pure è già rientrato Pettinelli (uno dei protagonisti di Cardiff) ma ancora escluso nei test.

L’evoluzione

Un anno fa questo gruppo in gran parte under 25 iniziava l’avventura con Crowley e Lamaro promosso capitano. Nei test di novembre , mentre tutte le “socie” del 6 Nazioni mettevano sotto le potenze del Sud, l’Italia rimediava una triste sconfitta con i Pumas a Treviso e una vittoria stentata contro l’Uruguay. E invece nell’Italia A sbocciavano i talenti di Capuozzo e Bruno. Per capitan Lamaro: «Non siamo tanto diversi. A questi livelli è questione di dettagli. Quanti centometristi vanno sotto i 10 secondi? Poi uno fa un centesimo in meno e vince. Per noi sono centimetri».

Ruzza il padovano

Federico Ruzza è sicuramente uno dei leader in squadra non solo perché ha le chiavi della touche. Al fischio di inizio, complici i tanti citati infortuni e in attesa di future convocazioni dei padovani Bellini e Minozzi, era il solito veneto di nascita (assieme allo scozzese vicentino Allan) in campo. Anche se poi la Benetton ne ha visti schierati 13 su 23 dei suoi. Rimugina su un errore in touche, il passaggio a Varney a cui cade l’ovale in avanti e permette a Robertson un’insperata meta per la rimonta. «Lì hanno filtrato il blocco» dice «si poteva fare meglio decisamente.Era un momento del match in cui devi stare attento».
Ma poi ha guardato Donaldson piazzare l’ultimo calcio? «No. Mi sono girato. Ero attanagliato dallo sconforto di perdere».
Avete battuto l’Australia! «Poteva essere meglio, una vittoria più larga da chiudere prima con più comodo. Ma anche vincere così ha un suo gusto» dice sorridendo «È stata una giornata incredibile fra alti e bassi. La partita con Samoa ci ha dato la carica, dopi un’estate di risultati un po’ così. Ne avevamo parlato tanto. Tenere alto il livello di concentrazione. Ora il Sudafrica che viene da due sconfitte. Fa paura, non solo fisicamente, ma per la consistenza. Dei martelli pneumatici per 80 minuti. Chi mi piace di più come giocatore? Du Toit , ma ha preso il rosso e non ci sarà».
 

I commenti dei lettori