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Rugby. C’è Capuozzo nell’Italia anti Australia

Sabato 12 al Franchi di Firenze (diretta tv su Sky, Tv8 e streaming su Now) il secondo test delle Autumn Nations Series. Il ct fa quattro cambi rispetto alla partita di Padova contro Samoa

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FIRENZE
Squadra che vince. ..si cambia. Parte dal rientro da estremo di Ange Capuozzo, l’eroe di Cardiff, la mini rivoluzione del ct Crowley per la seconda sfida delle “Series” di rugby sabato 12 a Firenze contro l’Australia (terza volta al Franchi, il 19-22 l’ultimo risultato nel 2012) con inzio alle 14 e diretta tv su Sky, Tv8 e streaming su Now. Dei quattro cambi annunciati dal ct, uno è tecnico tattico (Capuozzo estremo fa scivolare Allan in panchina per la sua versatilità a ricoprire i ruoli di apertura e ala), due sono staffette fra titolari e panchina rispetto a Samoa (Lucchesi dall’inizio per Nicotera, Niccolò Cannone per Sisi) e l’ultimo per infortunio: rientro di Negri con la maglia 6 in terza linea dopo lungo tempo per Zuliani sgambettato da una lombalgia e da un colpo al braccio destro. Diciamo che probabilmente Cannone senior e Negri sarebbero stati comunque un’opzione per dare più centimetri alla touche, fase dove l’Australia sta dominando (ha perso di 1 con la Francia e vinto di 1 con la Scozia negli ultimi 10 giorni) e dove gli Azzurri comunque soffriranno. Dopo la pioggia di ieri, il meteo dice sole per domani al Franchi, quindi il campo non sarà pesante e le “cavallerie” , specie quella australiana, libere di scorazzare.
E nonostante la pressione maggiore che l’Australia metterà sulla nostra mediana (libera di gestire il gioco contro Samoa) e due registi come White e Foley bravi ad attaccare la linea e ad aggredire attorno alla mischia, Crowley ribadisce «Non cambia il nostro piano di gioco, anche al largo rispetto a Padova».
Per la statistica otto della Benetton (e tre ex) nel XV titolare e 5 nella panchina ovvero 13 su 23.
Per il resto tutto confermato: triangolo allargato con tre “frecce” : Capuozzo, Bruno e Ioane. Resta fuori Padovani, ormai recuperato come Capuozzo, ma afferma il ct: «Ange stava giocando con Tolosa, è cresciuto molto. In panchina lo slot va ad Allan. Padovani in allenamento sta mettendo molta pressione sui 23 titolari e lo teniamo pronto per l’ultima sfida a Genova con il Sudafrica».
Ai centri il muro difensivo di Brex e Morisi (peraltro protagonisti in attacco al Plebiscito). Cerniera mediana Varney-Paolo Garbisi confermata e coppia il cui affiamento è maggiore di tutte le altre viste sinora.
In mischia una terza con capitan Lamaro e Negri ai fianchi, Lorenzo Cannone esordiente promosso sul campo che speriamo non paghi l’emozione di giocare in Azzurro per la prima volta nella sua città, davanti alla sua famiglia e a quella allargata del Calcio fiorentino, sport in cui milita il padre e nel cui ambiente è cresciuto assieme al fratello Niccolò.
In seconda Ruzza che ha le chiavi della touche con Cannone senior. In prima Ferrari a destra, Fischetti pilone a sinistra e Lucchesi tallonatore.
Uno sguardo alla panchina dove il ct ha di nuovo scelto la soluzione 5 + 3 (giocatori di mischia/ trequarti): oltre ad Allan (pronto a sostituire Paolo Garbisi in primis), esce il centro Lucchin e al suo posto è stato convocato Alessandro Garbisi come rincalzo di Varney dietro la mischia. E molto probabilmente si vedranno i due fratelli di Martellago giocare fianco a fianco.
Alcune considerazioni a margine dell’annuncio.
Cambi. A partire dal cambio Allan-Capuozzo e il rinvio del rientro di Padovani. E non è facile dover cambiare uno dei tre dietro dopo il 49-17 di sabato scorso.«Da questa estate stiamo Samoa: creare la profondità, allargare la competizione interna. Capuozzo è arrivato in un momento molto complicato per lui per la pressione a Tolosa. È passato dal ProD2 francese al Top 14, ha giocato molto ed è cresciuto. Specie dal punto di vista mentale. Il Top 14 mette una pressione che il ProD2 non ha e questo lo aiuterà molto».
Australia: «Ci sono buoni giocatori, il livello della touche si è alzato molto. E sono consistenti per tutti gli 80 minuti. Abbiamo visto come ha saputo mettere in difficoltà la Francia (la meta di Foketi coast to coast è bella tanto quella di Bruno a Padova) ma noi non cambieremo il nostro piano di gioco. Il loro è un gruppo molto unito e affiatato. Giocano spesso assieme. Se Samoa è ad alto livello ma tutto è più individuale, gli australiani giocano assieme. Hanno sequenze che vanno in automatico, un po’come i Brumbies (Canberra)».
Il pack: «Non sono dei turnover quello di Cannone sr., Lucchesi e Zuliani. Quest’ultimo è infortunato (il migliore in campo nei 40’in cui ha giocato a Padova), tutto quello che stiamo facendo è legato al Mondiale, ma le scelte e il nostro focus sono sull’Australia ora».
Italia: Capuozzo; Bruno, Brex, Morisi, Ioane; Garbisi P., Varney; Cannone L., Lamaro (c), Negri; Ruzza, Cannone N.; Ferrari, Lucchesi, Fischetti. a disp. Nicotera, Nemer, Ceccarelli, Sisi, Halafihi, Garbisi A., Allan, Menoncello.

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