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Rugby. L’Italia femminile al mondiale, oggi vola in Nuova Zelanda

Il ct Di Giandomenico annuncia le 32 azzurre, 12 sono venete. Neo capitana la miranese Elisa Giordano del Valsugana Padova, recupero record per Manuela Furlan

di Fabrizio Zupo
2 minuti di lettura

Mille le suggestioni che suscita un Mondiale di rugby ospitato in Nuova Zelanda e, in campo senior, dopo due spedizioni maschili (1987 e 2011) tocca alle Azzurre tentare la scalata alla Coppa partendo da un anno di meraviglie e il 5° posto nel ranking grazie alla recente vittoria a Biella sulla Francia.
Obiettivo non nascosto di passare ai quarti, chimera sinora per i maschi. Ieri la presentazione all’Olimpico dove Giovanni Malagò (Coni) e Vito Cozzoli (Sport e Salute) hanno lanciato l’avventura davanti al vicepresidente Fir Giorgio Morelli che quel primo Mondiale ’87 fece da giocatore con il presidente Innocenti.

Oggi le 32 ragazze selezionate da Andrea Di Giandomenico pigliano il volo per la Nuova Zelanda dove il 9 ottobre nel cuore maori di Whangarei affronteranno gli Usa nel primo dei tre match del girone. Con gli Stati Uniti che ci seguono a ruota nel ranking e il Canada che sta davanti al 4° posto, completa la poule il Giappone al 13° ma capace recentemente di battere l’Irlanda illustra assente dalla Coppa eliminata nel torneo di Parma che l’anno scorso promosse direttamente le Azzurre. Gli altri due match si giocheranno ad Auckland il 16 (Canada) e il 23 ottobre (Giappone).

La suggestione porta a dire che la spedizione Azzurra ricorda quella del 1987 per la condizione professionale di dilettanti, corretta solo da pochi mesi da una borsa di studio mirata alla Coppa.
Ma è più vicina a quella del 2011 di Parisse & co., perché ha tante giocatrici in club europei ed è frutto del rugby moderno, per professionalità, metodi di allenamento e pure esposizione mediatica. I tifosi vedranno tutte le partite grazie alla Rai che, ieri, ha annunciato i diritti sia per questo Mondiale che per quello maschile l’anno prossimo in Francia, e anche a Sky.
Due le novità fra le 32 della rosa (18 avanti e 14 trequarti) fondata sui blocchi di Valsugana (11)e Villorba (6) oltre al manipolo sparso tra Francia e Inghilterra (7).
Sono 12 le venete di nascita (solo Rovigo non è rappresentata) fra cui la neo capitana Elisa Giordano, 32 anni di Mirano, da 11 anni in Nazionale. Ha come vice Melissa Bettoni.

Giordano prende i gradi da Manuela Furlan che, seconda novità, aveva annuciato lo stop alla carriera dopo l’infortunio subito nel primo test d’agosto contro le Bleus a Nizza. La triestina aveva subìto una distorsione al ginocchio destro con lesione del legamento crociato anteriore e del legamento collaterale mediale. Da paura e lacrime in campo. «Manuela non è in viaggio premio» ha detto il ct «sta recuperando e la scommessa è di vederla in campo. La responsabilità della scelta è mia».

La rosa delle Azzurre. Piloni:Francesca Barro, Lucia Gai, Gaia Maris, Michela Merlo, Sara Seye, Emanuela Stecca e Silvia Turani. Tallonatori: Melissa Bettoni e Vittoria Vecchini. II linee Giordana Duca, Valeria Fedrighi, Isabella Locatelli e Sara Tounesi. III linee: Ilaria Arrighetti, Giada Franco, Elisa Giordano, Francesca Sgorbini e Beatrice Veronese. Mediani di mischia: Sara Barattini e Sofia Stefan. Mediani di apertura: Veronica Madia ed Emma Stevanin. Centri: Beatrice Campomaggi, Alyssa D'Incà, Beatrice Rigoni e Michela Sillari. Ala e estremi: Manuela Furlan, Francesc Granzotto, Maria Magatti, Aura Muzzo, Vittoria Ostuni Minuzzi e Sofia Rolfi.

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