Rugby under 20, la rivincita contro l’Inghilterra vale il bronzo europeo

Otto squadre in campo martedì 12 luglio al Monigo di Treviso, 4 finali da mezzogiorno a mezzanotte,  Sudafrica e Galles per il primo posto, l’Italia di Brunello gioca alle 18

Chiudere nel migliore dei modi le Summer Series, fallito l’obiettivo principale, non è solo vincere il “bronzo” a scapito dell’Inghilterra oggi al Monigo (ore 18, diretta youtube Fir e Six Nations Under 20). Ma è tornare al rugby basico: fare i punti tutte le volte che se ne ha occasione; tre punti sicuri al piede sono il tonico giusto invece di una meta possibile che se non viene marcata fiacca il morale e insinua dubbi.


Non ne aveva il Galles a segno fra i pali mercoledì scorso contro gli Azzurrini dopo 5’ minuti e, dopo la meta azzurra del 5-3, ha bissato per il 5-6. Alla fine del match Azzurri fuori dalla finalissima (alla loro portata) per tre punti di scarto. Aggiungete la supponenza di alcuni talentini. E la sconfitta è servita. L’ortodossia del rugby prevede questo, un concetto che sembra sfuggire tanto all’Under 20 che alla Nazionale Maggiore sconfitta in Georgia (6 piazzati lasciati per strada, preferiti a 6 touche con risultato 0 punti): un vizio ormai incistato nella testa dei capitani e dei leader del gruppo, ma non corretto dagli allenatori. Cercare la touche con una mischia dominante non è sbagliato, ma ci vuole equilibrio nel non insistere.

Forse è stata la mancanza di capitan Vintcent (oltre all’assenza di Ferrari titolare della fascia) a far spingere sull’istinto dei tanti talentini di cui gode il ct Brunello. Ma oggi l’Under 20 ha di fronte un’Inghilterra che meritava di più dal girone di ferro (1 vittoria e due punti di bonus) e che vorrà regolare il conto aperto al Monigo dove il 20 febbraio Rizzoli e soci marcarono la prima storica vittoria sui Leoni britannici per 6-0. Servirà quella concretezza e quel cinismo pure.

Le scelte di Dickens

Il ct Alan Dickens ha fatto pochi cambi rispetto alla squadra che una settimana fa ha perso di un punto contro l’Irlanda ma guadagnando quei bonus che le hanno permesso di superare la Francia in classifica. L’estremo Sam Harris, il mediano di mischia Tom Carr-Smith, il flanker Lucas Brooke e la seconda Charlie Rice lasciano la panchina per partire da titolari, mentre George Hendy cambia da estremo ad ala sinistra. «L’Italia ha fatto un ottimo girone e sappiamo che sarà un test duro per noi, ma vogliamo finire il torneo al massimo». Le finali diranno se le 4 del girone di ferro sono tutte più forti di quelle della poule di Treviso.

Le scelte di Brunello

«Credo che questo gruppo meriti di finire la stagione regalandosi e regalando a tutti una di quelle prestazioni per cui è entrata nel cuore della gente», commenta coach Brunello «I ragazzi lo sentono, vogliono scendere in campo per combattere di fronte ad un avversario che non ha certo bisogno di presentazioni, reduce da due partite di grande spessore contro Francia e Irlanda. Difesa, scontro fisico, dimostrazione di valere più degli inglesi: queste le motivazioni, queste le aspettative di noi staff, fiduciosi che ne scaturisca una bella partita».
Rientra Ross Vintcent che la vittoria di febbraio contro l’Inghilterra fu costretto a vederla in televisione causa Covid: «Avere il capitano in campo è molto importante per noi, per il resto abbiamo optato per una formazione che ha i suoi equilibri e i suoi punti forti, e che soprattutto tiene conto dello stato di forma di alcuni giocatori, visto che una competizione con queste caratteristiche impone il miglior dosaggio possibile delle forze. Tatticamente, questa sarà una partita diversa da quella di febbraio, ma il nostro approccio sarà simile a quello che ci ha consentito quel successo: fondamentale sarà mantenere l’intensità massima, il resto verrà di conseguenza».
Detto del rientro di Vintcent col Numero 8, davanti Rizzoli e Genovese sono i titolari di una prima linea che vede Frangini partire dalla panchina in favore di Scramoncin al tallonaggio. In seconda Ortombina resta inamovibile, mentre Mattioli lascia il posto a Ruffolo dal primo minuto, con i due flanker Cenedese e Lavorenti a chiudere il pack. In mediana torna titolate Teneggi col numero 10, affiancato a Cuoghi: coppia di centri classica, con Mey e Passarella che lavoreranno assieme ad un triangolo arretrato che vede Pani estremo e il duo Lazzarin-Vaccari alle ali. In panchina dubbio non ancora sciolto tra Marini ed Elettri.

LE FINALI DI MARTEDI' 12 LUGLIO

Da mezzogiorno a mezzanotte il Monigo oggi diventa la passerella del rugby che vedremo, il meglio della nuova generazione ovale europea e sudafricana. Quattro finali, nessun trofeo da alzare lo ricordiamo e nessun uomo del torneo da eleggere. Per entrare allo stadio i biglietti per tutte e quattro le partite vanno dai 20 ai 30 euro a seconda della tribuna scelta. Tutte le partite si vedono sul sito di World Rugby.
La finalissima inizia alle 21 e vedrà di fronte le due squadre a punteggio pieno nei gironi A e B: i baby del Sudafrica e i giovani dragoni che nel fare lo sgambetto agli Azzurri hanno vendicato la doppia sconfitta nel 6 Nazioni. Springboks al centro del pronostico, attorno al loro mediano Nico Steyn e al terza centro Honekam, mentre il Galles che aveva faticato molto con la Georgia, deve ringraziare la supponenza dei nostri Azzurrini nell’essere usciti vittoriosi dal Monigo.
Ma la giornata delle finali inizia a mezzogiorno con il derby delle deluse valido per il settimo e l’ottavo posto fra Scozia e Irlanda. Mentre gli highlander hanno confermato il lungo periodo di magra del proprio vivaio (i 50 punti inflitti dalla Georgia sono un segnale forte), l’Irlanda nell’acuto finale contro l’Inghilterra ha dimostrato di non essere fuori posto nel girone di ferro di Verona.
Passiamo alle 15 quando la Francia e la Georgia si confrontano per il quinto e sesto posto: i bleus hanno perso il dominio mostrato dai fratelli maggiori nei precedenti tornei di livello internazionale, ma non dovrebbero trovare grosse difficoltà. Poi alle 18 tocca all’Italia.

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