Allan in regia, la scelta di Crowley per l’Italia anti Georgia nella sfida clou del tour europeo

Rugby. Confermato titolare Alessandro Garbisi, il fratello Paolo parte dalla panchina. Il match in diretta domenica 10 luglio alle 18 su Sky

BATUMI (GEORGIA)

Se la vittoria incredibile di marzo a Cardiff contro il Galles ha spezzato la crisi settennale di sconfitte per gli Azzurri, tre vittorie esterne dopo (un record) e due posizioni di ranking guadagnate, l'Italia domani a Batumi (ore 18 diretta Sky)giocherà il match più importante della stagione: battere o non battere la Georgia chiuderà l'enorme polemica sul presenza azzurra al Sei Nazioni. E se Crowley ha cdichiarato al via del tour europeo di voler fare esperimenti nei primi due test e sintesi contro la Georgia ecco la squadra partorita e annunciata ieri dal ct, con non poche sorprese.
La prima: promosso Tommy Allan, per quanto visto in Romania, per gli stimoli del giocatore escluso dalla Nazionale (pareva quasi definitivamente), disturbato dall'infortunio subìto a gennaio e dalla lunga convalescenza, sofferente per il poco minutaggio con il club vista la concorrenza negli Harlequins di Marcus Smith, apertura dell'Inghilterra. Parte dalla panchina Paolo Garbisi, che non ha mollato un secondo dalla vittoria del campionato con il Montpellier.

Però che possibilità di scelta! Quale ct ha mai avuto sinora la possibilità di scegliere in regia (abbiamo patito vent'anni) fra il semifinalista della Premiership e il vincitore del Top 14.


Le altre scelte più vistose sono la conferma di Ruzza a terza linea per sfruttare meglio le sue doti in attacco, lasciando in seconda spazio a Cannone con Fuser, e anche perché Zuliani candidato alla maglia numero 6 non ha recuperato dal match di Bucarest. E' sintesi invece la conferma di Alessandro Garbisi a mediano di mischia che vince la gara su Fusco (panchina) e Manfredi Albanese. "Alessandro Garbisi e Allan, sono il frutto di come sono andate le altre partite. Giusto riconfermarli" ha detto venerdì 8 luglio Crowley nell'annunciare la formazione. Abbiamo profondità di rosa da sfruttare. Ho parlato con tutti i giocatori che non sono entrati".


Sintesi ma anche avversario di turno. La rocciosa Georgia ha bisogno di un'equivalente difesa di fronte. Il riferimento è alla coppia di centri, esclusa la doppia regia sinora utilizzata. Non c'è Marin ("Leonardo avrà tempo per mostrare tutto il suo valore"), non c'è il possibile esperimento di convivenza Paolo Garbisi con Allan centro (in precedenza con Marin e prima ancora con Canna): "Per questa particolare partita" ha detto Crowley "abbiamo bisogno di una gran difesa, per questo c'è Brex e di un ball carrier potente come Zanon".


In sintesi, la battaglia sarà tosta, non si giocherà al largo e servono più muscoli che abilità registiche. In prima linea conferma sulla destra del pilone Simone Ferrari (recuperato dopo un anno difficile).
Ed ecco quindi la formazione di domani. Italia: Capuozzo; Menoncello, Brex, Zanon, Padovani; Allan, Alessandro Garbisi; Halafihi, Lamaro (c), Ruzza; Fuser, Cannone; Ferrari, Lucchesi, Fischetti. A disposizione: Nicotera, Nemer, Neculai, Sisi, Pettinelli, Giammarioli, Fusco, Paolo Garbisi. Per la stessa logica confermata la composizione di 6 avanti e due soli trequarti in panchina.
Alle ali, nonostante la buona prova di Bruno, si ritrovano due fuori ruolo come Menoncello e Padovani. Sul ruolo il ct avvertte "Non ci sono molte ali in Italia, dobbiamo sviluppare il ruolo nel futuro, perché ha skills e compiti precisi, anche se utilizziamo Menoncello e Padovani che giocano anche all'ala. Nel ruolo abbiamo ragazzi come Bruno e penso a Gesi che ha fatto bene con l'Italia A e a Mori con il Bordeaux". Sempre in attesa del ritorno di Monty Ioane del riposo "imposto" dopo una lunga stagione. E la durata dell'impegno nell'anno è anche una delle spiegazioni di far partire Paolo Garbisi dalla panchina: il ragazzo di Martellago non ha mai mollato dall'estate scorsa quando passò dalla Benetton alla corte di Philippe Saint Andrè.

Georgia
I Lelos sono stati battuti sempre dall'Italia nelle tre precedenti sfide, oltre alla vittoria dell'Italia Emergenti in Georgia, e il precedente recente valido per un confronto (troppo lontani i due test del 2003) è quello di Firenze nel 2018 affrontato con nervosismo dai nostri che andarono "sotto" dopo pochi minuti, poi recuperarono e si distesero nella ripresa. E' stato il momento di maggior polemica di chi voleva introdurre il meccanismo della retrocessione nel Sei Nazioni. L'Italia l'ultima delle prime potenze e la Georgia prima della "serie B" o Tier 2. A vedere i risultati delle Summer Series Under 20 a Treviso chi avrà problemi sarà la Scozia (55-17 i punti presi dalla baby Georgia) e comunque quella polemica è stata spazzata via da Capuozzo a Cardiff. Restano i georgiani però i dominatori del Rugby Europe, il campionato che resta fuori dalla porta del Sei Nazioni, come lo era l'Italia in parte del Fira prima di Grenoble.
E ormai tutti aspettano di avere una nuova protagonista che allarghi il panorama internazionale. I georgiani inoltre sono "residenti" nel campionato francese e inglese, non devono imparare molto ancora.

Le parole del ct

Quali sono i rischi di un match del genere? "La Georgia ha un mischia tra le migliori al mondo. Ma non importa chi affrontiamo. Noi siamo felici della nostra preparazione, che è sempre di alto livello e finisce sabato mattina con il team run in campo.

Il pilone Neculai, esploso in Under 20 non sempre gioca con le Zebre, ultimamente è sempre presente in rosa: "Ian è un giocatore giovane ma è un grande prospetto per questa Nazionale. Domenica si troverà di fronte ai migliori in questo ruolo. Spero che con le Zebre abbia un minutaggio maggiore l'anno prossimo".

La performance di Padovani come capitano? "Padovani è già inserito nel gruppo dei leader (una sorta di capitanato allargato) e con la fascia ha fatto un buon lavoro contro la Romania. Ora i gradi tornano a Michele, anzi diciamo che Lamaro in panchina è servito anche per preparare il gruppo alla Georgia"

L'Italia di Bucarest ha giocato a testa alta, Allan in regia soprattutto, cambiando tattica una volta trovati i punti deboli della Romania: "E' una cosa buona, sfruttare il gioco che hai fronte. Noi cerchiamo di dare molta responsabilità ai giocatori, se si puo cambiare in corso d'opera ben venga.


Domenica c'è una nuova sfida, magari succederà di nuovo"

Mai tanta ricchezza in regia, Allan e Garbisi possono coesistere? "Paolo e Tommy possono coesistere, hanno un modo diverso di interpretare la squadra.
Tommy ha avuto un infortunio a gennaio, ma con gli Harlequins ha migliorato la sua capacità di gioco, anche Paolo è cresciuto molto in Francia. Ha avuto però una stagione molto lunga".

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