Cittadella, è il bomber spagnolo Asencio il primo colpo di mercato

Centravanti fisico, in grado di far salire la squadra, è il primo annuncio ufficiale dei granata in questa finestra di calciomercato

CITTADELLA. Primo colpo di mercato del Cittadella. Raul Joseè Asencio Moraes, nato in Spagna a Villarreal nel 1998, è un nuovo giocatore del Cittadella.

Attaccante cresciuto nel Burriana, club dilettantistico della Comunità valenciana, nel 2015 arriva in Italia grazie al Genoa che ne acquista il cartellino. Il suo debutto nel calcio italiano sarà però con l’Avellino (2017/18), vestirà poi le maglie di Benevento, Pisa, Cosenza, Pescara e Spal.

Nel 2021 il ritorno in Spagna nell’ Alcorcon (seconda divisione), a gennaio 2022 è però di nuovo nel nostro paese per vestire la casacca del Lecce.

Lo spagnolo Asencio, 17 gol in 93 presenze fra i cadetti - ma reduce da un’esperienza sfortunata a Lecce, in cui ha dovuto a lungo fare i conti col Covid - è una prima punta “fisica”, in grado di far salire la squadra. Il suo approdo potrebbe far abbandonare la pista che conduceva a Mattia Bortolussi, centravanti del Cesena, altro giocatore accostato da radiomercato al Citta.

E se le cure di Gorini e del digì saranno efficaci, si tratterà di un rinforzo di peso. Sentite ad esempio cosa diceva un allenatore navigato come Walter Novellino in un’intervista di qualche anno fa sulle colonne di Repubblica: «Per come è forte di testa a me ricorda il primo Skuhravy, quello che a Italia ’90 svariava su tutto il fronte d’attacco e attaccava la profondità. E io, ad Avellino, l’ho subito fatto giocare titolare, anche a costo di tenere fuori Castaldo che in Irpinia è una sorta di monumento», spiegava il tecnico. « Asencio non giocava per necessità, ma perché era più forte. A 20 anni, al suo primo anno da professionista, ha segnato 7 gol. Farà una grande carriera, per me è già pronto per giocare in Serie A. Ha corsa, carattere è forte fisicamente e ha i colpi da giocatore importante. E soprattutto ha un pregio che nel calcio si trova raramente: l’umiltà. È completo, dà il tempo delle giocate, tiene palla e permette alla squadra di salire. Ma soprattutto è eccezionale nel gioco aereo».

Una vera e propria consacrazione, anche se poi la sua carriera non è decollata come lo stesso Asencio sperava. Pure a causa di qualche episodio che poteva evidentemente risparmiarsi. E qui non si può non ricordare il licenziamento per “motivi disciplinari” dello scorso dicembre, quando era in forza all’Alcorcón, club della Seconda divisione spagnola: il giocatore si è immortalato in una storia su Instagram alla guida di un’auto lanciata a 160 chilometri all’ora, mentre impugnava il cellulare con una mano e con l’altra una tazza di caffè. Un comportamento non esattamente gradito dal club e che ha portato alla rescissione e alla successiva firma col Lecce.

Ora sarà il Cittadella a dargli l’occasione per riscattarsi. Magari in coppia con Embalo, altro attaccante per cui manca solo l’arrivo di alcuni documenti per l’attesa fumata bianca.

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