Palermo-Padova 1-0, addio promozione in B. Oddo: «Loro più bravi di noi». Ronaldo: «Chiedo scusa a tutti»

Il dopopartita del Barbera. Dal tecnico al regista brasiliano il rammarico per l’occasione sprecata. Il mister: «Ero straconvinto di andare in Serie B»

PALERMO. Mister Massimo Oddo ha lo sguardo amareggiato e pensieroso. Si aspettava un epilogo diverso perché, sue parole «ero stra convinto di andare in Serie B». E invece «dobbiamo fare i complimenti al Palermo perché è stato superiore a noi», continua il tecnico del Padova. «È stata una partita equilibrata ma loro hanno messo più cattiveria, voglia e furbizia. E le finali si rivolvono così. All’andata abbiamo perso immeritatamente e al ritorno loro sono stati più bravi di noi. Eravamo partiti discretamente nei primi 15 minuti ma dopo il gol subito però ci siamo spenti. Non capisco le motivazioni, purtroppo non sono in campo e non so perché la squadra abbia reagito così. Forse il fatto di essere già sotto di un gol, e di aver subito un’altra rete ci ha tagliato le gambe. Ma non è una giustificazione, avremmo dovuto lottare di più, mettere più cattiveria e voglia di arrivare al risultato. Che sono le armi che ha usato il Palermo, meritando il successo perché ha mostrato più voglia di noi».

Oddo sospetta che la squadra abbia pagato alla lunga, gli sforzi della stagione regolare. «Forse abbiamo speso molto nella lunga rincorsa al Sudtirol e non era facile riprendere a giocare. Siamo arrivati alla finale con mille difficoltà, tanti giocatori importanti non erano al top e probabilmente abbiamo pagato anche questo. Siamo delusi noi e immagino come siano i tifosi che stanno vivendo questo incubo da molti anni. Mi dispiace per loro, per tutti i sacrifici che hanno fatto. Avevo proposto alla società di partire il giorno dopo in caso di vittoria per festeggiare con loro. Sono tifosi che meritano altri palcoscenici e hanno bisogno solo di una fiammella per accendersi. Noi eravamo riusciti a dare questa fiammella e dispiace per l’epilogo».

È già tempo di pensare al futuro. Ma Oddo non sa se resterà a Padova. «Adesso sono molto dispiaciuto, lo siamo tutti. Non so cosa deciderà la società, io non ci ho pensato prima e non riesco a pensarci adesso. Le cose, comunque, si portano avanti in due. Non ho voluto contratti lunghi perché volevo conoscere l’ambiente e farmi conoscere. Ora ci conosciamo e io ho apprezzato una società che ha valori. Ma, ripeto, le cose vanno fatte in due e bisogna capire i programmi del club. Per quanto mi riguarda mi sono trovato molto bene con la piazza e la società. Smaltiamo la delusione è vedremo. Di sicuro non ho problemi a restare in Serie C, la mia disponibilità c’è».

Il capitano Ronaldo, protagonista in negativo, è in lacrime a fine partita: «Avrei voluto piangere per la gioia», dice. «Voglio chiedere scusa ai miei compagni, allo staff, alla società e ai tifosi per l’errore che ho commesso. Non doveva succedere per l’importanza che ho. Sono il capitano, ho sbagliato, mi assumo la colpa. Mancava ancora molto e avevamo tempo per ribaltare il risultato ma la mia espulsione ha tagliato le gambe a tutti. Chiedo scusa, non doveva succedere. A volte l’emozione e la voglia mi portano a essere troppo nervoso. Sono molto dispiaciuto perché meritavamo di più, anche perché eravamo riusciti a riaccendere in grande entusiasmo a Padova».

Difficile analizzare a caldo il perché della sconfitta. Ronaldo ci prova: «Il Palermo è stato bravo a fare la propria partita poi la mia espulsione ha cambiato tutto. È mancata la grinta? Non credo, semmai solo un po’ di cattiveria nel portare gli episodi dalla nostra parte. Dispiace per come è andata e per quello che abbiamo passato insieme. Dispiace per il mister che ci ha dato tanto, ora arriveranno giorni difficili. Ma tutti noi meritiamo qualcosa di bello e speriamo che il prossimo anno arrivi, perché la piazza merita di andare in Serie B».

Del suo futuro, parlerà più avanti. «Non credo che interessi a molti. Vedremo con calma quello che succederà. Io tengo molto a questa squadra e ho altri due anni di contratto. Sono convinto che le basi per raggiungere la Serie B ci siano. Chi resterà, potrà provare a raggiungere l’obiettivo».

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