Padova, diecimila biglietti venduti: l’Euganeo sarà sold out per la finale per la serie B

Febbre altissima per la partita dell’anno: esaurite Tribuna Ovest ed Est. Martedì Vivaticket non ha retto, ora gli ultimi posti per arrivare a quota 11.500

PADOVA. La voglia di Padova si è fatta inarrestabile! Nemmeno il tempo di aprire la prevendita per la finale di andata dei playoff di Serie C in programma domenica alle 21 allo stadio Euganeo, che è scattata una febbrile corsa al biglietto.

A martedì sera erano stati già venduti circa 10.000 tagliandi, dopo che l’apertura dei botteghini era arrivata soltanto alle 17.30. E già a quell’ora c’era gente in coda sul sito di Vivaticket, al punto che per qualche minuto il sistema è andato in tilt e per tutto il pomeriggio per poter comprare il biglietto i tifosi hanno dovuto attendere il proprio turno della coda online.

Scene che, in questa stagione, si erano visto soltanto per partite come il derby Milan-Inter, la finale di Coppa Italia o la sfida scudetto di Reggio Emilia. E invece, dopo l’emozionante vittoria contro il Catanzaro in semifinale, la passione è esplosa definitivamente anche a Padova. È molto probabile che anche durante la notte qualche biancoscudato, per non rischiare brutte sorprese, sia rimasti davanti al computer per acquistare il tagliando.

SARA’ TUTTO ESAURITO

Si viaggia a grandissimi passi verso il tutto esaurito, nonostante l’ampliamento della capienza deciso nella mattinata di ieri che ha portato l’Euganeo a poter ospitare 11.483 spettatori. Già esaurita la Tribuna Ovest (circa duemila spettatori assicurati), è stata aumentata la capienza del settore Tribuna Est (ora 2.557 posti, ma qui tutti i biglietti sono già stati tutti venduti) e contestualmente sono stati aperti anche il settore Tribuna Est Nord (1.500 posti) e la Tribuna Ovest Nord (1.500 posti). Qui c’è ancora disponibilità, ma poca, davvero poca.

E come era stato preventivato sono stati garantiti anche 3.000 posti ai sostenitori locali in Curva Nord, che dovrebbero andare bruciati già nelle prime ore di stamattina, così come la Tribuna Est dove si sistemano gli ultras biancoscudati. Se davvero si dovesse raggiungere il sold out - e le premesse vanno tutte in questa direzione - sarebbe il dato d’affluenza più grande degli ultimi 11 anni. Per ritrovare una partita del Padova con un maggior numero di spettatori bisogna risalire alla finale d’andata dei playoff di Serie B del campionato 2010/2011, quando contro il Novara l’Euganeo arrivò ad ospitare 21.540 spettatori e per l’occasione fu aperto in deroga anche l’anello superiore, quello della gradinata.

Nel campionato di Serie C, invece, per trovare un’altra partita con un maggior afflusso bisogna tornare indietro a un’altra finale playoff, quella del 2009 contro la Pro Patria, che portò 12.683 tifosi in viale Rocco. Da capire, inoltre, se in caso di tutto esaurito possano essere concessi ulteriori biglietti, visto che nelle settimane scorse si parlava di una capienza aumentabile fino ai 13.000 posti.

LA DATA DEL RITORNO

In attesa della gara d’andata, continuano le discussioni sul giorno e l’orario in cui si disputerà la finale di ritorno. La Lega Pro ha fissato l’appuntamento per domenica 12 giugno alle ore 21, non trovando però il gradimento delle autorità di Palermo. La stessa domenica (proprio come a Padova) nel capoluogo siciliano andranno in scena le elezioni amministrative per eleggere il nuovo sindaco, con i seggi che resteranno aperti solo quel giorno dalle 7 fino alle 23. Una concomitanza che Questura e Prefettura di Palermo vorrebbero evitare per motivi di ordine pubblico, visto l’impegno delle forze dell’ordine ai seggi.

Per questo è stato chiesto alla Lega Pro di valutare la possibilità di posticipare (non anticipare) la partita a martedì 14 giugno. Per il momento, tuttavia, la Lega sta facendo muro, forte anche del gemellaggio che unisce le tifoserie di Padova e Palermo e dovrebbe scongiurare il pericolo di scontri e tensioni tra le due opposte fazioni.

GHIRELLI PREME: «DOMENICA 12»

Lo stato maggiore della Serie C, infatti, preme per far rispettare la data preannunciata, per motivi di afflusso allo stadio e anche di visibilità televisiva, visto che la sfida dovrebbe essere trasmessa in diretta dalla Rai. La conferma è arrivata ieri, via twitter, anche dallo stesso presidente Francesco Ghirelli: «Nei playoff, dopo la pandemia, la scelta è stata: l’orario e la data che favorisca l’afflusso dei tifosi allo stadio. Domenica 12 giugno, ore 21». Per il momento, quindi, non si cambia, a meno che non arrivi un’ordinanza prefettizia a far saltare il banco e imporre lo slittamento a martedì 14.

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Kirwan ha già salutato i compagni. Convocato dalla Nuova Zelanda per lo spareggio con il Costa Rica

Una convocazione prevedibile, anche se la speranza era quella di riuscire a trattenere l’esterno almeno fino a domenica prossima, in tempo per averlo a disposizione per la partita di andata. E invece no

Nico Kirwan in azione nel match d’andata contro il Catanzaro

La lunga preparazione alla finale playoff è cominciata soltanto martedì ma il Padova sa già che dovrà fare a meno di una pedina importantissima. Nico Kirwan, infatti, non ci sarà né all’andata né al ritorno contro il Palermo. Il terzino è stato convocato dalla nazionale neozelandese per lo spareggio di qualificazione ai prossimi Mondiali in Qatar contro il Costa Rica.

Una convocazione prevedibile, anche se la speranza era quella di riuscire a trattenere l’esterno almeno fino a domenica prossima, in tempo per averlo a disposizione per la partita di andata. E invece no, il tecnico Danny Hay ha programmato anche due amichevoli prima dello spareggio e Kirwan è già partito per raggiungere la nazionale ed essere disponibile per la sfida contro il Perù in programma domenica prossima a Barcellona e per quella contro l’Oman del 9 giugno a Doha.

Quindi il match decisivo, in gara secca, che assegnerà l’ultimo posto al mondiale, si giocherà il 14 giugno sempre a Doha tra Nuova Zelanda e Costa Rica. Chi vince vola ai Mondiali e per gli “All Whites” sarebbe appena la terza partecipazione dopo quelle del 1982 e del 2010.

Di sicuro il sorteggio non è stato benevolo con le due nazionali, visto che la formazione che avrà la meglio è già stata assegnata al gruppo E dei Mondiali, che vede la presenza di Germania, Spagna e Giappone.

Per Kirwan, quindi, si chiude qui la sua prima e positiva stagione con il Padova, nella quale ha messo assieme 41 presenze complessive, condite da 5 gol e 2 assist. Non dovrebbe, invece, chiudersi qui la sua avventura all’ombra del Santo. Il giocatore ha ancora un anno di contratto e a scanso di offerte irrinunciabili dovrebbe restare sia in caso di promozione che di permanenza in Serie C.

Vista l’indisponibilità dell’ex giocatore della Reggiana, diventa fondamentale il recupero di Umberto Germano. L’esterno destro era uscito all’intervallo della semifinale di ritorno contro il Catanzaro per un affaticamento muscolare.

Martedì non si è allenato con i compagni ed è rimasto in palestra, ma le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni e nei prossimi giorni dovrebbe riunirsi al gruppo e recuperare in tempo per la partita di domenica. Sono rimasti in palestra anche Pelagatti e Jelenic. Il primo deve smaltire definitivamente l’affaticamento rimediato a Catanzaro, mentre il secondo è sempre alle prese con una fastidiosa pubalgia che però non gli ha impedito di scendere in campo negli ultimi minuti domenica scorsa.

Non è al meglio delle condizioni, ma stringendo i denti dovrebbe esserci anche contro il Palermo. Sempre out Busellato.

Il resto del gruppo si è allenato ieri agli ordini di mister Massimo Oddo, davanti a un manipolo di appassionati che ha raggiunto nel pomeriggio i campi della Guizza. Mercoledì allenamento in mattinata alle 10.30.

Giovedì e venerdì sedute pomeridiane alle 17 sempre a porte aperte. Rifinitura a porte chiuse sabato pomeriggio. È stato designato anche l’arbitro della finale d’andata che sarà Matteo Gualtieri di Asti, che ha precedenti turbolenti con il Padova nella scorsa stagione.

Fu lui ad assegnare il calcio di rigore a Ronaldo al 95’ contro la Virtus Verona, che gli attirò diverse critiche dalle rivali biancoscudate. E c’era lui anche nella debacle di Modena, che costò la promozione diretta dopo una sconfitta per 3-0 nel corso della quale annullò due reti alla formazione di Mandorlini. 

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