Il Padova vince la Coppa Italia di serie C, battuto il Sudtirol

L'esultanza del Padova a fine gara

Il cielo di Bolzano si tinge di biancoscudato per un trionfo atteso 42 anni. La formazione di Oddo espugna per 1-0 lo stadio Druso nella finale di ritorno, grazie al gol decisivo di Jelenic al 19’ della ripresa

PADOVA. Il Padova vince la Coppa Italia di Serie C. Il cielo di Bolzano si tinge di biancoscudato per un trionfo atteso 42 anni. La formazione di Oddo espugna per 1-0 lo stadio Druso nella finale di ritorno, grazie al gol decisivo di Jelenic al 19’ della ripresa, al termine di una partita intensa, in cui ha saputo soffrire nel primo tempo, prima di accelerare e trovare la zampata decisiva nella ripresa.

In avvio, infatti, ha giocato meglio il Sudtirol. La capolista non sembra aver accusato il colpo della poderosa frenata in campionato e rispetto alla sfida d’andata gioca con piglio molto più aggressivo e meno attendista. Già al 14’ i padroni si casa costruiscono un’occasione ghiotta, sciupata da Casiraghi che da ottima posizione decide incredibilmente di non calciare, servendo all’indietro Fishnaller che spara alto. Il Padova prova a rispondere, mette i brividi al portiere avversario con una mischia in area e una conclusione di poco alta di Dezi, ma a lungo andare soffre la pressione del Sudtirol.

Il 4-2-3-1 scelto da Oddo manda un po’ in affanno il centrocampo e anche la difesa spesso viene presa d’infilata dalle palle lunghe dei padroni di casa. L’unica pecca del Sudtirol è quella di non riuscire a concretizzare la grande mole di gioco e così lo 0-0 con il quale si chiude la prima frazione va molto bene al Padova. Nella ripresa il copione non cambia fino all’episodio che decide la partita. Al 19’ Jelenic si incarica di battere un calcio di punizione dai trenta metri. Lo sloveno calcia violentemente rasoterra verso la porta, trovando la complicità del giovane portiere Meli che si fa piegare le mani dal pallone e non riesce ad impedire la rete.

La gara prende una svolta imprevista, il Sudtirol prova a reagire con rabbia ma è il Padova ad avere le occasioni migliori per raddoppiare, non sfruttate da Della Latta e Cissè. Nel finale i biancoscudati stringono i denti anche una volta rimasti in dieci per l’espulsione di Kirwan e alla fine possono esultare. Continua il momento magico di Oddo che adesso punta a completare la rimonta in campionato. E festeggia anche la società: è il primo trofeo dell’era Oughourlian.

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