Paris St. Germain, resa dei conti dopo la figuraccia di Madrid

Lo sceicco furioso con l’arbitro e spogliatoio al veleno 

il caso

parigi


Buttato fuori dalla Champions, per l’ennesima volta. Il Paris Saint-Germain è a livello finanziario un pozzo senza fondo per il Qatar Sports Investments, emanazione degli emiri, che lo controlla dal 2011, ma proprio per i 1405 milioni di euro investiti da allora e gli assi coinvolti, sulla carta dovrebbe vincere tutto. Alla fine, però, a parte i titoli nazionali (in un campionato, quello francese, a tratti stanco e noioso), ha assicurato solo zero successi a livello europeo negli ultimi dieci anni. Mercoledì è naufragato contro il Real Madrid, in una serata irrazionale. Che ieri ha lasciato spazio a Parigi alle solite polemiche su una squadra di troppi campioni, che non sanno giocare assieme. Un club di stelle, che non si accendono mai.

In tanti si sono ritrovati sul banco degli imputati, innanzitutto Gianluigi Donnarumma, che pure era stato scelto come portiere per quella serata importante, a spese di Keylor Navas. Ma un rilancio sbagliato di Gigio ha aperto il varco per il gol di Benzema e dato la stura alla travolgente rimonta del Real firmata, ironia della sorte, dal centravanti francese, mai troppo amato in patria. Per L’Équipe «Donnarumma è stato il becchino del Psg, con un errore grossolano, che ha riaperto la partita». Come non ricordare l’errore compiuto da un altro portiere italiano, Gianluigi Buffon, nel marzo 2019, nella partita del Psg contro il Manchester United. Anche in quel caso i parigini avevano dovuto abbandonare la Champions

A Madrid, comunque, anche gli altri campioni non hanno saputo reagire dopo il primo gol del Real, Lionel Messi compreso. Il tecnico del Psg, l’argentino Mauricio Pochettino, si è difeso appellandosi al presunto fallo di Benzema su Donnarumma, «un errore arbitrale che è un fallo e ha cambiato tutto». In pochi, però, condividono la sua opinione. Il contratto di Pochettino va fino al giugno 2023, ma potrebbe essere interrotto alla fine di questa stagione. Intanto circolano voci su forti tensioni nello spogliatoio dopo la partita.

Donnarumma e Neymar sarebbero quasi venuti alle mani, ma il brasiliano, ieri, su Instagram, ha assicurato che «non è successo nulla di quello che è stato scritto». Quanto a Nasser Al-Khelaifi, proprietario del Psg, ha fatto sentire la propria voce aggredendo verbalmente gli arbitri per il presunto fallo di Benzema. Comportamento già finito nel rapporto consegnato all’Uefa che ha immediatamente aperto un fascicolo. Solo Kylian Mbappé è stato «promosso», perfino dall’Équipe, ma, mercoledì sera, è apparso troppo solo. Dopo la partita si è visto una quindicina di minuti con Benzema, suo compagno nella nazionale francese. Le voci sul suo trasferimento a Madrid nella prossima stagione sono sempre più pressanti. Forse il flop dell’altra sera lo ha confortato nell’idea. —



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