Moto Gp, Bagnaia lancia la sfida «Riportiamo il titolo in Italia»

Presentata la nuova Ducati per la stagione 2022 

il caso

«Non dobbiamo nasconderci, puntiamo a riportare il titolo piloti MotoGP a Borgo Panigale». Il giorno in cui è stata svelata la Ducati Desmosedici GP22 Francesco “Pecco” Bagnaia non si è perso in giri di parole, ma è andato dritto al punto. Segno di una raggiunta consapevolezza: alla quarta stagione in sella alla Rossa, la seconda come pilota ufficiale, il 25enne torinese si sente pronto a salire l’ultimo gradino del podio iridato, dopo il secondo posto dell’anno scorso alle spalle della Yamaha di Fabio Quartararo.


È maturo lui per il grande salto, lo è la Ducati, che dal 2007 aspetta il principe azzurro che la risvegli per bissare il successo di Casey Stoner. Sarà Pecco a scoccare quel bacio? Ducati ci crede e per sgombrargli la mente da ogni altro pensiero, una settimana fa gli ha prolungato il contratto fino al 2024. E se il “personaggio” Valentino Rossi sarà insostituibile fuori dalle piste, in gara nessuno meglio di Bagnaia può riempire il vuoto lasciato nell’immaginario dei tifosi italiani dal ritiro del tavulliese dopo 26 anni di gare. Strappare il mondiale alla concorrenza sarebbe anche un ideale passaggio di testimone con Valentino, che nella sua VR46 Riders Academy lo ha visto sbocciare, crescere, vincere il titolo della Moto2.

La Ducati affidata a Bagnaia e Jack Miller ha un motore completamente nuovo, con «più cavalli» , come ha spiegato l’ingegnere Luigi Dall’Igna, ma salvaguardando affidabilità e guidabilità del modello 2021, «che da questo punto di vista aveva raggiunto un bel livello». Non a caso nei test Bagnaia ha toccato la velocità massima con 336,4 km/h. Importanti le novità anche dal punto di vista aerodinamico, un settore nel quale Borgo Panigale fa scuola, come dimostra l’introduzione delle ali nel 2015.

Siccome anche l’occhio vuole la sua parte, per la livrea si è scelto di tornare ad un bel rosso più intenso, simbolo della passione. «Quartararo è sicuramente il favorito – ha detto ancora Bagnaia – Ma ci sono anche Marquez, Mir, Miller, Morbidelli. Sono tantissimi i piloti candidati al titolo. Noi però cercheremo di essere un po’ più veloci di tutti». L’importante sarà partire subito forte, fin dalla prima gara, il 6 marzo in Qatar: ventuno gare iscritte nel calendario del motomondiale 2022, che ci si augura finalmente libero da tagli e cambi di date imposti nelle ultime due stagioni dal Covid. —

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Funerale Del Vecchio, gli abbracci della famiglia e la partenza della salma tra gli applausi

Bruschette integrali con fagioli e zucchine marinate

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi