Kioene ko, è in zona retrocessione

Netta sconfitta in casa contro Milano. A due giornate dal termine la squadra di Cuttini è penultima

Padova

E adesso il baratro si spalanca sotto ai piedi. Per la prima volta dall’inizio della stagione la Kioene Padova si trova in zona retrocessione. Alla brutta sconfitta con l’Allianz Milano si è aggiunta la prevedibilissima affermazione del Verona Volley a Ravenna, col conseguente sorpasso in classifica. A due giornate dal termine della Superlega la squadra di coach Cuttini si trova al penultimo posto, a –1 da Vibo Valentia, prossima avversaria, che ha anche una gara da recuperare, a –2 da Taranto e a –3 da Verona e Cisterna (che sabato aveva vinto al tie break a Modena), pure loro con una partita in più a disposizione.


Al netto del fondamentale scontro diretto in programma fra due settimane con la formazione calabrese (domenica prossima il campionato si fermerà per lasciar spazio alle finali di Coppa Italia), la situazione è disperata. E a renderla tale contribuisce una partita come quella giocata ieri sera. Intendiamoci, contro questa Milano, indubbiamente superiore, si può perdere. Ma ci si sarebbe attesi una Kioene capace di lottare come deve fare chi deve salvarsi, e non è stato così, malgrado il sussulto nel finale della terza frazione. Nel primo set i bianconeri sono rimasti in corsa sino all’errore in battuta di Ishikawa per il 16-15 poi, sul turno di Chinenyeze, hanno accusato il colpo, ritrovandosi in un amen sul 16-21. Nel secondo sono rimasti in gioco decisamente meno, lasciando il campo solo agli avversari dall’8-8 in poi, in un vero e proprio monologo lombardo. E nel terzo si sono risvegliati solo quando il punteggio era quasi compromesso, risalendo da un impietoso 13-20 al 21-22 sul muro vincente di Volpato, per poi capitolare, con l’ultimo punto arrivato su un errore di Weber.

La mossa a sorpresa della giornata è stata l’uso del giapponese Takahashi come libero al posto di Gottardo, ma la ricezione ha sofferto esattamente come al solito. Così come simile alle ultime uscite è stata la prestazione del resto della squadra, con gli attaccanti di palla alta ancora discontinui e alcuni elementi, che nel girone d’andata erano un punto di forza, in netto calo di rendimento, Bottolo e Vitelli su tutti. Milano invece ha fatto il suo, affidandosi soprattutto a Patry e Jaeschke, e limitando gli errori al minimo, contro una Padova molto fallosa. E se la condanna non è definitiva, è evidente che da ieri sera l’A2 è più vicina. —



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