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RUGBY TOP 10

Petrarca, quattro mete nel primo tempo Mogliano al tappeto, ripresa a ritmi bassi

Gli uomini di Marcato e Jimenez comandano la classifica a quota 53 punti e hanno riportato a 12 il vantaggio sul Valorugby

Simone Varroto
2 minuti di lettura

PADOVA

Un buon primo tempo, condito da quattro belle mete, e una ripresa giocata a ritmi più bassi, senza troppo dannarsi la vita. Alla fine il Petrarca si è aggiudicato il derby veneto con Mogliano giocato ieri al Plebiscito, imponendosi 42-10 in un confronto in cui solo dopo aver segnato, a metà del primo tempo, gli ospiti hanno dato l'impressione di poter rallentare la marcia dei tuttoneri. E' la dodicesima vittoria in campionato, che rimette in carreggiata la squadra di Padova dopo lo scivolone di Reggio Emilia della settimana precedente; ora gli uomini di Marcato e Jimenez comandano a quota 53 punti e hanno riportato a 12 il vantaggio sul Valorugby Emilia secondo, che venerdì sera è stato sconfitto a Calvisano. Serviva una vittoria convincente per tornare a recitare nel ruolo della protagonista nel Peroni Top 10. Il Petrarca ci è riuscito efficacemente in termini di risultato e di guadagno in classifica, non altrettanto bene nel gioco espresso nell'arco di tutta la gara. Si poteva insomma fare qualcosa di più, specialmente nella ripresa. Ciò detto va sottolineata la buona qualità delle manovre patavine nella prima parte di gara, marchiata nei primi minuti dalla doppietta dell'ala Schiabel, liberato per due volte in bandierina da Tebaldi dopo un bel lavoro di assorbimento della difesa da parte dei compagni. Mogliano ha avuto un sussulto a metà frazione, riuscendo a dare buon ritmo alle sue offensive fino a segnare con Abanga, entrato nel buco da palla veloce grazie a una bella linea di corsa ma anche con la complicità di una difesa petrarchina non esente da colpe. Solo tre minuti dopo i biancoblù capitanati dall'ex di turno Derbyshire hanno avuto la possibilità di pareggiare i conti, ma hanno giocato malamente una rimessa laterale a cinque metri dalla linea, regalando il possesso al Petrarca. Da lì in avanti la partita ha preso una piega netta, di marca padovana. A dare la scossa sono stati gli uomini di mischia, andando a guadagnarsi due volte la pagnotta a suon d'incornate alla ricerca della meta di sfondamento. Prima il pilone Hasa, spingendo sulle gambe e allungando il braccio oltre la linea, e quindi il seconda linea Panozzo, con una carica lanciata in velocità, hanno scavato il divario mandando le squadre a riposo sul 28-10. La ripresa ha regalato subito l'azione più bella della partita, con Zini in meta grazie a uno spettacolare passaggio sotto mano di un Fou particolarmente ispirato in attacco – un po' meno in fase difensiva. Poi però ha deluso le aspettative di chi voleva un Petrarca all'arrembaggio fino all'ultimo. Tra un calo generale del ritmo, errori di gestione e indisciplina (tra cui un giallo a Panunzi) la partita si è trascinata piuttosto stancamente fino all'ultimo minuto, quando Carnio è riuscito a capitalizzare l'ultimo sforzo dei compagni fissando il finale sul 42-10. —

Simone Varroto

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