In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni
CALCIO A CINQUE SERIE A

Syn-Bios, capitan Mello ci crede «Possiamo stare in alto ancora»

Il brasiliano arrivato nel 2017 con la famiglia è felice dell’Italia e della società Famiglia, palestra e monopattino: «Il mio piatto preferito? La carbonara»

Lorenzo Aluigi
2 minuti di lettura

Lorenzo Aluigi / Padova

Non sempre in una squadra è prezioso solo chi segna, lo è anche chi risulta indispensabile negli equilibri tattici e di spogliatoio. E' il caso di Victor Mello, capitano del Syn-Bios Petrarca capolista in Serie A1 di futsal, un leader silenzioso ormai al suo secondo anno all'ombra del Santo. La scorsa stagione i gol erano stati quasi 20, mentre in questa ha gonfiato la rete in sole tre occasioni, ma il lavoro svolto sul parquet è da grandissimo giocatore. Il centrale di Luca Giampaolo è una sicurezza per tutti i suoi compagni di squadra, dotato di un sinistro dinamitardo e che distribuisce anche parecchi assist.

ECCO L'ITALIA. E' ancora un'intuizione della Luparense (che già aveva prelevato Rafinha e Jefferson) a portare Victor sulla nostra penisola: «Per tutti i brasiliani è un sogno giocare all'estero» ammette il petrarchino «Nel mio primo anno alla Luparense (2017, ndr) ho trovato un gruppo splendido. Fin dal principio mi sono reso conto che il campionato fosse molto equilibrato e livellato verso l'alto, in cui approdano giocatori da tutto il mondo. Certo, la mancanza del Brasile si fa sempre sentire, ma ora sia io che la mia famiglia abbiamo trovato un equilibrio. E poi dieci mesi di campionato passano in fretta».

IL RINNOVO. «Quando ho firmato per ulteriori due anni (fino al 2023, ndr) mi è stata data la garanzia che si sarebbe fatto il possibile per provare a vincere qualcosa, fin qui il mister e il presidente hanno fatto un lavoro egregio con l'allestimento del roster». Ora spetta ai giocatori dare il 100%: «Sappiamo quanto sia difficile vincere un campionato in Italia, ma abbiamo dimostrato di poter stare in alto. Di sicuro c'è che faremo di tutto per arrivare fino in fondo, il nostro impegno non verrà mai meno».

LA QUOTIDIANITA'. Il roccioso centrale bianconero è entusiasta di vivere a Padova: «E' una città spettacolare, ci troviamo alla grande. Non esco molto, quando non sono ad allenarmi mi piace passare del tempo in famiglia. Ogni tanto vado vicino ad un centro commerciale, lì c'è un parco dove i bambini possono divertirsi e sfogarsi. Tra le mie passioni ci sono anche la palestra, il monopattino e talvolta la bicicletta, oltre che un'ammirazione particolare per la vostra famosa carbonara, che è il mio piatto preferito».

COMPAGNI E MISTER. «Ritrovare sia Jefferson che Rafinha in questa grande avventura al Syn-Bios mi ha fatto molto piacere» sottolinea Victor «In questi anni siamo cresciuti sia sul piano calcistico che umano. Parliamo di due grandi giocatori, come del resto tutti gli altri. Abbiamo un gruppo di professionisti che sta benissimo insieme. Giocare con mio fratello Fellipe, poi, è incredibile, avevamo già condiviso l'esperienza a San Paolo, poterlo rifare mi riempie d'orgoglio». Chiosa su mister Giampaolo: «Persona splendida, ti mette a tuo agio dandoti piena libertà di espressione calcistica. Durante gli allenamenti pretende molto, ma è giusto così: lo seguiamo con entusiasmo per un grande obiettivo». —

I commenti dei lettori