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Petrarca, sono dieci su dieci Viadana travolto, applausi

Bottino pieno al Plebiscito contro avversari mai domi e molto agguerriti A mettersi in luce subito le difese, poi la rabbia dei tuttoneri: tre mete e bonus

Simone Varroto
2 minuti di lettura

PADOVA

Dieci su dieci per Padova. Sul Peroni Top 10 splende sempre più la luce del Petrarca, che a quasi due mesi dall'ultima partita di campionato è tornato al successo respingendo con autorevolezza un Viadana agguerrito e mai domo. Proprio allo scadere i tuttoneri di Marcato e Jimenez hanno evitato di subire una meta beffarda che gli avrebbe tolto il punto di bonus, regolarmente incassato grazie al provvidenziale placcaggio del rientrante Esposito e di capitan Trotta sull'ala destra giallonera Massari a un passo dalla bandierina. Grazie alle tre mete di scarto il Petrarca guadagna cinque punti in classifica salendo a quota 47 e portando temporaneamente a dieci lunghezze il proprio vantaggio sul Valorugby Emilia, che venerdì sera si è visto sospendere per nebbia il match con il Lyons Piacenza. Domani torneranno in campo Rovigo (sul campo della Lazio) e il Colorno (con le Fiamme Oro), entrambe appaiate in terza posizione, con 25 punti, insieme al Calvisano che però riposerà dopo il rinvio per covid del match con Mogliano, chiesto dal club trevisano.

La bella giornata, quasi primaverile, il campo in ottime condizioni e la lunga astinenza hanno messo l'acquolina in bocca alle due squadre, che specialmente nel primo tempo si sono affrontate a viso aperto, sbagliando lo stretto necessario e dimostrando grande voglia di tornare subito a far sul serio. Va detto anche che a mettersi in luce sono state soprattutto le difese, con placcaggi ruvidi e costantemente in raddoppio sui portatori di palla più temibili. Il Viadana si è mangiato la prima occasione mandando incredibilmente fuori un calcio da sotto i pali, circostanza che invece non ha turbato il calciatore tuttonero Lyle al 17'. Tre minuti dopo, dando un'accelerata improvviso, il Petrarca ha costruito una meta alla mano meravigliosa, segnata in allungo sulla linea da Zini, poi nominato player of the match, su assist sottomano dell'onnipresente Lyle. Gli ospiti hanno risposto con ferocia, guadagnandosi dopo varie sfuriate un altro piazzato comodo, questa volta realizzato da Zaridze. Peccato per la squadra di Fernandez che nel momento buono, quando sembrava aver ingarbugliato ancora le manovre offensive del Petrarca, si sia fatta infilare in intercetto da De Sanctis in versione rapace, protagonista anche nel secondo tempo in occasione della terza meta patavina. Dopo un rientro in campo fiacco, i padroni di casa si sono risvegliati aprendosi un varco sulla destra, ben sfruttato da De Sanctis che in velocità è riuscito ad assorbire il placcatore liberando Lyle al suo interno con un off-load. Per convalidare la segnatura dell'estremo inglese, contrastato sulla linea da due avversari, è servito l'intervento del guardalinee che ha segnalato all'arbitro Chirnoaga il tocco vincente. A questo punto è tornato in cattedra Viadana, che meritatamente è andato a prendersi gloria nei 22 patavini dopo una lunga fase di begli avanzamenti sull'asse, fino alla percussione vincente del neo entrato pilone Sassi, bravo ad estendersi oltre la linea spingendo sugli appoggi. La replica rabbiosa del Petrarca è arrivata a stretto giro, sfiorando due volte il bersaglio prima di sfondare sotto i pali con Michieletto, come al solito gladiatorio. Recuperato il vantaggio di tre mete, fondamentale per il bonus, la capolista ha dovuto compiere un ultimo sforzo per difenderlo. Poi tanti abbracci e gli applausi del pubblico, per questo ritorno al campionato che va in archivio sotto la voce "bottino pieno". —

Simone Varroto

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