Djokovic c’è, ma l’ok non è certo Tsitsipas: «Noi trattati da idioti»

Tennis: Australian Open in attesa di una decisione sul visto sospetto 

il caso

ROMA


Il più grande interrogativo possibile – Novak Djokovic ci sarà o no? – ha dominato il sorteggio degli Australian Open al via lunedì, una cerimonia ritardata di 75 minuti a Melbourne nell’inutile attesa di una decisione da Canberra sul caso del serbo e del suo visto sospetto. Risultato, ne è uscito un torneo sub iudice, con il n° 1 al mondo incluso per giocare al primo turno un derby serbo, ma in realtà ancora incerto sulla sua presenza, e pronto a percorrere le vie legali pur di essere in campo. A rischio di veder iniziare il torneo, e forse il suo match, con una decisione in sospeso.

Il governo australiano dovrebbe esprimersi nelle prossime ore, ma il campione – assicurano i media australiani – ha già pronto il ricorso alla giustizia contro l’eventuale espulsione. Si prospetta una battaglia legale dagli esiti, e dai tempi, incerti, ma il nome Djokovic spicca nel tabellone come inattesa scenografia del teatro dell’assurdo messo in piedi dalla sua scelta e dal balletto legal-politico delle autorità australiane. Dal “palcoscenico” al campo, è tempo di previsioni per i nove azzurri iscritti al torneo – ma altri quattro possono aggiungersi oggi dalle qualificazioni – per i quali il sorteggio ha avuto esiti in chiaroscuro. Matteo Berrettini si trova nella parte alta del tabellone con Djokovic, Zverev e Nadal, oltre a Fognini e Sonego. Sono nella parte bassa, invece, gli altri italiani: Sinner, Seppi, Musetti, Travaglia, Cecchinato e Mager. Lì insistono anche il n° 2 Daniil Medvedev, il n° 4 Stefanos Tsitsipas e il n° 5 Andrey Rublev. Se Djokovic avrà l’ok esordirà con un derby serbo con Miomir Kecmanovic e quindi potrebbe trovare Berrettini nei quarti, con il vincente in lizza poi con Zverev o Nadal. Il miglior azzurro esordirà con lo statunitense Nakashima (n° 68) e poi avrà un possibile derby con Fognini, che parte con l’olandese Griekspoor (n° 62). Sinner attende un qualificato e conta di fare meglio rispetto alle due precedenti presenze. C’è un americano, Sam Querrey (n. 105), per Sonego, eliminato oggi nei quarti del torneo di Sydney.

Non fortunato il 29enne Musetti, che all’esordio nel main draw affronterà l’australiano De Minaur (n° 34), ma peggio è andata a Mager, che dovrà vedersela subito col russo Rublev (n° 5) – ma non più se Nole dovesse essere escluso – e a Travaglia, opposto allo spagnolo Bautista Agut (n° 15). Cecchinato dovrà vedersela con l’esperto tedesco Kohlschreiber (n. 132), mentre il veterano azzurro Seppi è stato sorteggiato col polacco Majchrzak (n. 107).

Conosciuti i nomi degli avversari, i concorrenti hanno pochi giorni per allenarsi e anche Djokovic continua a lavorare sui campi del torneo. Deve recuperare la condizione dopo i giorni di stop e sgombrare la mente da dubbi e ansie. Non lo aiuta, un clima di malcelata freddezza da parte dei colleghi. Uno dei pochi a esprimersi è il greco Tsitsipas, che si è vaccinato per partecipare al torneo: «Djokovic stabilisce le sue regole, questo è certo. Nessuno immaginava di esser qui senza vaccino, ma questa piccolissima minoranza fa sembrare gli altri giocatori degli idioti». —

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