«Giochiamo: fermarci non servirebbe a nulla Il 2022? Punto in alto»

Elhan Kastrati è il portiere che ha messo in fila più “clean sheet” «Non mi pongo limiti, ma devo migliorare nelle uscite e con i piedi» 

“SENTI CHI PARA”/1

Elhan Kastrati, il Cittadella è di nuovo alle prese col Covid e non è semplice restare con la testa sul campionato. Anche perché non è nemmeno chiaro se sabato giocherete o no col Cosenza, che, dal canto suo, sta facendo i conti con 10 calciatori positivi (3 in meno rispetto ai 13 di qualche giorno fa).


«Ci sono squadre più fortunate e altre meno, ma credo che ci si debba abituare a convivere con questa situazione. Per quanto ci riguarda, chi è negativo sta continuando ad allenarsi, anche se in base al regolamento dovremo sottoporci ai tamponi di controllo tutti i giorni».

C’è chi è tornato a chiedere di fermare il campionato, lei come la vede?

«Per me è giusto giocare: anche ipotizzando una nuova sosta, comunque non credo che fra un mese il quadro sarà molto diverso da quello attuale. Personalmente avrei preferito che non ci fossimo fermati neanche a dicembre».

Ipotizzando che non salti, che gara si aspetta?

«Ci saranno alcune variabili in più da considerare, non solo perché mancano giocatori a noi e a loro, ma anche per il fatto che non scendiamo in campo da un mese. Ci manca l’abitudine alla gara, servirà un’attenzione particolare».

L’obiettivo è dare un seguito alla striscia di 8 risultati utili consecutivi.

«Occorre concentrarsi su una partita alla volta. In questa fase il calendario ci mette davanti squadre della parte bassa della classifica come Cosenza, Vicenza e Crotone, ma questo rende le prossime sfide ancora più complicate, perché sono tutte avversarie che si giocano molto».

Sin qui il torneo cadetto è stato equilibrato, pensa che la classifica sia destinata a delinearsi più chiaramente?

«L’equilibrio proseguirà, ma squadre come Parma e Spal potrebbero risalire».

Probabilmente si sarà accorto che, assieme a Chichizola del Perugia, è il portiere che ha messo in fila più “clean sheet” in questa stagione, mantenendo la porta involata in 8 occasioni. Che effetto le fa?

«Non può che farmi piacere. Terminare una partita a porta inviolata dà la stessa soddisfazione che un attaccante prova quando va in gol. Noi non possiamo segnarne, ma quello è il nostro modo per portare punti alla squadra».

Il 2021 è stato un anno importante per la sua carriera. Come si immagina il 2022?

«Non mi pongo limiti. Sono soddisfatto della scorsa stagione ma in realtà ho sempre avuto fiducia in me stesso e sono contento di aver trovato una società che ne aveva in me. Sto lavorando per migliorare ancora ma allo stesso tempo rimango con i piedi per terra, proprio perché il campionato di B è lungo e difficile».

La parata più bella?

«Quella su Marin contro il Pisa, quando ancora eravamo sullo 0-0».

Dove può crescere?

«Nella gestione del pallone con i piedi e, un po’, nelle uscite. Ma posso migliorare sotto a ogni aspetto».

Di Buffon aveva già parlato quando l’ha incrociato. Ci dica un altro collega che l’ha impressionata.

«Uno che raramente si sente citare è Nicolas del Pisa, tra i segreti del primo posto toscano. Chissà che faccia meno bene, così potremo andare a riprenderli…».

Puntate in alto.

«Siamo consapevoli della nostra forza e siamo tra le squadre più ambiziose, anche se magari da fuori non si nota. Siamo in zona playoff, per cui l’obiettivo è rimanerci e provare a salire ancora. Magari quel pizzico di fortuna che finora ci è mancato». —



2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Stati Uniti: una pioggia di orsacchiotti sul campo da hockey, ma è per beneficenza

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi