Georgia, la vera vip del Tombolo «Segno e alleno: sì, adoro l’Italia»

Futsal A2F. La brasiliana è il cima alla classifica marcatrici con 17 reti in 9 gare 

la protagonista

Primo posto in classifica con 24 punti, 40 gol segnati (miglior attacco) e solo 9 subiti (miglior difesa). Sono i numeri del VIP Tombolo C5, compagine femminile dell'alta padovana di A2 che in questa stagione si è posto come obiettivo il raggiungimento della massima serie. Il presidente Fulvio Antonello, imprenditore sanmartinaro, ha investito in un periodo non facile e i risultati finora gli stanno dando ragione. Le sue ragazze, che in casa giocano a San Martino di Lupari, stanno dominando, avvalendosi delle prestazioni di una sontuosa Georgia Balardin. La 26enne brasiliana, portata in Italia proprio dal VIP, sta vivendo una stagione entusiasmante. I suoi 17 gol in 9 gare la rendono leader indiscussa della classifica marcatrici: una giocatrice d'èlite per trascinare le nero-biancazzurre.


Georgia, la prima parte di stagione è stata superlativa. La promozione è il vostro solo obiettivo?

«Siamo contente, il primato dimostra tutto il nostro impegno per perseguire l'obiettivo. C'è ancora tanta strada da fare, ma abbiamo ancora margini di crescita e sono certa che combatteremo in ogni gara. Abbiamo anche una Coppa Italia da disputare, parliamo di una competizione che fa brillare gli occhi di ogni atleta».

Si aspettava di segnare così tanto?

«Il mio unico desiderio è quello di aiutare la squadra a vincere più possibile. Quando il campionato finirà svelerò il numero di gol che mi aspettavo di segnare, mi auguro di centrare questo obiettivo».

L'anno scorso la parentesi alla Lazio, poi il ritorno al VIP. Cosa l'ha spinta a scegliere ancora questa piazza?

«San Martino di Lupari ormai è casa mia, una realtà in cui mi sento bene e che mi rende felice. Ho voluto fortemente tornare qui per aiutare il VIP a raggiungere la massima serie, perchè una società così seria merita di stare in alto».

In Brasile praticava anche calcio a 11?

«Sì, ho sempre portato avanti entrambe le discipline. In Brasile giocavo a futsal a scuola e all'Università, parallelamente giocavo come professionista a calcio. Il mio primo anno come giocatrice di futsal a tempo pieno è stato proprio in Italia, è arrivata una proposta e l'ho colta al volo. Avevo bisogno di una nuova sfida che mi permettesse di crescere ancora, dopo questa scelta è cambiato tutto».

Cosa le piace del nostro paese?

«Veramente tutto, poter essere qui è una fortuna. Sono italo-brasiliana, nata in Sudamerica, ma col sangue azzurro. Sto imparando a conoscere tanto dell'Italia, a partire dalla passione per il vino. Da buona brasiliana, però, preferisco la birra».

È anche molto attiva con i bambini, infatti allena in una società di San Martino (Asd Cogitana). Com'è il rapporto con i bambini?

«In Brasile mi sono laureata in Scienze Motorie, i bambini sono la nostra energia quotidiana. Con loro c'è un rapporto stupendo, insegno gioco e miglioro anche il mio italiano. Voglio trasmettere tutto ciò che ho imparato e spero di poterli aiutare a crescere come atleti e come persone». —



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