Cittadella, ci sono cinque positivi e il match di Cosenza è a rischio

Serie B. 13 contagiati nel team calabrese. Marchetti: «Un disastro» 

Il covid impazza

CITTADELLA


Tegola sul Cittadella. Anzi, cinque tegole. Tanti sono i calciatori della prima squadra risultati positivi al Covid dopo l’ultimo giro di test. Lo ha comunicato la società granata precisando che «i due giocatori risultati positivi durante la sosta natalizia si sono negativizzati». Nel frattempo, però, «dai tamponi molecolari effettuati nella giornata di lunedì 10 gennaio sono emersi 5 casi all’interno del gruppo squadra. Tutti i soggetti sono stati posti in isolamento domiciliare, in ottemperanza alle normative sanitarie in vigore. Il restante gruppo verrà nuovamente sottoposto oggi a tampone molecolare».

Il club non ha comunicato i nomi degli atleti. Alla loro sicura assenza in vista della gara di sabato col Cosenza si aggiunge poi quella di Okwonwko, che, rientrato nel weekend dalla Nigeria, sta lavorando a parte, osservando il suo periodo di quarantena. Ovviamente dando per scontato che la gara si giochi, cosa che scontata non è, tenuto conto che si attendono novità anche dallo stesso Cosenza, alle prese a sua volta con 13 contagiati fra i giocatori.

MARCHETTI: «UN DISASTRO». Lapidario il commento del direttore generale Stefano Marchetti: «Non sappiamo più cosa aspettarci, è una situazione disastrosa, anche se i giocatori positivi per fortuna sono asintomatici. Ovviamente la salute viene prima di tutto, ma sappiamo bene come il calcio non sia solo uno sport, ma anche un lavoro e, in queste condizioni, è davvero complicato svolgerlo, anche per la paura che i casi aumentino». Prima di Natale il Cittadella si è fermato nonostante non avesse ammalati nelle proprie file, assecondando la decisione dell’Assemblea di Lega. «E ora che ne abbiamo diversi, probabilmente dovremo giocare. Come temevamo il Covid è più presente di quanto non fosse a dicembre», chiosa Marchetti.

ARRIVA UN PROTOCOLLO? Sul campionato pesano serie incognite. Se la Serie A ha già adottato un protocollo (che, tra i suoi punti, prevede che le partite si giochino a patto che le squadre abbiano un minimo di 13 giocatori negativi, tra cui almeno un portiere), la Lega B deve ancora farlo. A riguardo si attendono novità a stretto giro, anche se resta da capire se lo ricalcherà o no. Il presidente Balata ha più volte evocato «una regia unica per il calcio, con decisioni governative e federali». —

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