«A Salò abbiamo preso un gol inaccettabile Ora basta, rialziamoci»

Cinque punti in 5 gare: Ronaldo e Chiricò ci mettono la faccia «Toccato il fondo, e nella ripresa non abbiamo mai tirato»

/ PADOVA

Il Padova cala gli assi più pesanti per argomentare la sua difesa. Dopo la sconfitta di Salò che è costata la vetta , i giocatori non si sono nascosti. Anzi, ci hanno messo la faccia. E ce l’hanno messa i due leader tecnici della squadra di Pavanel, Cosimo Chiricò e Ronaldo. Due che in estate, per un motivo o per l’altro, avrebbero potuto tranquillamente salutare la compagnia e trasferirsi in B, ma hanno scelto di restare per centrare l’obiettivo e agguantare un sogno.


Proprio il capitano Ronaldo, dopo il fischio finale dell’arbitro a Salò, ha radunato in cerchio in mezzo al campo tutti i suoi compagni, staff tecnico compreso, per analizzare a caldo la debacle. Un gesto inconsueto, che spesso si vede dopo una vittoria più che dopo una sconfitta. Che significato ha avuto? «È stato un gesto naturale, partito da più di un giocatore», ha spiegato Ronaldo. «Ci siamo messi lì perché abbiamo capito che quello che abbiamo fatto finora non basta e dobbiamo tirare fuori tutti qualcosa di più. Io conosco i miei compagni già da un bel po’, sono sicuro che con tranquillità e lavorando come stiamo facendo, usciremo da questa situazione difficile tutti assieme. Questo non dobbiamo dirlo a parole, già da domenica dobbiamo dimostrare chi siamo veramente». Cinque punti nelle ultime cinque partite dopo sei vittorie filate e una netta involuzione nel gioco. Cos’è successo? «Abbiamo presto tanti gol con la difesa schierata. L’ultima rete subita a Salò è inaccettabile anche perché ci ha costretto subito a rincorrere. Serve alzare l’attenzione, mettere in campo maggior cattiveria e risolvere queste situazioni che ci stanno costando caro. Ma non è una crisi, sono solo piccoli problemi che abbiamo tempo di risolvere. Anzi, meglio che questo momento difficile sia arrivato adesso piuttosto che più avanti». Senza girarci troppo attorno, il Padova sembra condannato a vincere e basta. Avvertite la pressione di non poter sbagliare mai? «La pressione è la stessa che c’era l’anno scorso e tanti di noi sono reduci dall’ultima stagione. Le nostre avversarie quando ci affrontano danno sempre qualcosa in più ma noi dobbiamo conviverci ed essere consapevoli che bisogna fare meglio. Ma non è tutto negativo, ci riprenderemo».

Il tasto sul quale battono maggiormente i giocatori del Padova è proprio il confronto con la scorsa stagione. Vale a dire, meglio aver perso la vetta a ottobre che non ad aprile. Ma da dove si riparte? Cosimo Chircò schiuma rabbia ma anche grande fiducia: «L’unica cosa positiva è che l’anno scorso è successo tutto all’ultimo e non abbiamo avuto il tempo per recuperare, ora ci trovavamo di fronte a un campionato intero», spiega l’esterno. «Sono arrabbiato ma allo stesso tempo resto consapevole che siamo la squadra più forte. Siamo il Padova ed è arrivato il momento di dimostrare i nostri grandi valori». Da dove nasce questo grande ottimismo? «È un momento negativo ma ho piena fiducia nei miei compagni e nell’allenatore. A Salò abbiamo toccato il fondo, è stata una partita troppo brutta, una squadra con la nostra, con i giocatori che si ritrova, non è ammissibile che non riesca a fare un tiro in porta nel secondo tempo. Sono sicuro che è solo un periodo storto, questo non è il Padova che conosciamo, ma da domenica sono convinto che comincerà per noi un altro campionato e ne usciremo più forti di prima». Da dove si riparte? «Dalla consapevolezza di essere una grande squadra composta da uomini veri. Non siamo diventati scarsi in 20 giorni. Abbiamo accumulato tanta rabbia. Dobbiamo dare una svolta perché Padova si merita qualcosa di importante». —

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