Vicenza, il presidente Rosso chiede scusa ai tifosi

Dopo la manita incassata dalla Ternana, il figlio di Renzo (Diesel) annuncia: «Ognuno si prenderà le proprie responsabilità»

VICENZA

Alla fine, il presidente Stefano Rosso si è sentito in dovere di far pubblicare una sua dichiarazione ufficiale, che ora campeggia in bella evidenza nel sito del Vicenza: «A nome della società chiedo scusa a tutti: ultras, tifosi, soci, investitori e a tutta la comunità, per una prestazione e una situazione che nessuno di noi si aspettava e merita. Ora, come è giusto che sia, ci chiuderemo tra di noi per continuare a lavorare e per cercare di uscire al più presto da questa situazione difficile, prendendoci ciascuno, giocatori inclusi, le proprie responsabilità». La “manita” incassata dalla Ternana sabato pomeriggio imponeva, d’altra parte, una presa di posizione pubblica, anche perché quel 5-0 si assomma a un cammino che sin qui contempla 8 sconfitte in 9 gare, 8 reti messe a segno a fronte di 20 subite e un penultimo posto in Serie B, davanti al solo Pordenone, che fa a cazzotti con le ambizioni d’inizio stagione. Già, perché l’estate ha portato in biancorosso gli ex gioielli granata Diaw e Proia, sin qui ben lontani dal rendimento espresso al Cittadella, e nelle dichiarazioni del pre-campionato nessuno nascondeva che l’obiettivo minimo dovevano essere i playoff. E invece gli errori si sono sommati agli errori. Il mercato ha sì portato alcune stelle per la categoria, ma anche lasciato falle. E il teatrino che ha preceduto l’esonero di Di Carlo ha intristito tutto l’ambiente, con una gestione imbarazzante della situazione. Inutile ricordare come il club avesse cercato Venturato, Corini e Liverani, vedendosi rispondere “no” da tutti e tre, e a quel punto fosse tornato sui suoi passi riconfermando un Di Carlo ormai sfiduciato, per poi sostituirlo con Brocchi alla prima occasione. Il punto è che il cambio di tecnico non ha prodotto gli effetti sperati e Brocchi (non certo il nome che sognavano i tifosi, essendo a sua volta in cerca di rilancio dopo una stagione deludente al Monza) ha sin qui colto solo una vittoria, sul disastrato Pordenone. Lo stesso allenatore, dopo la batosta di Terni ha spiegato che non ci sarà un altro ritiro punitivo, per poi aggiungere: «Il Vicenza non può assolutamente permettersi partite così. Puoi prendere gol ma devi alzare la testa, devi lottare, devi combattere, devi tirare fuori anche quello che non hai». Di sicuro di tempo per riprendersi ce n’è. E, altrettanto sicuramente, la rosa del Vicenza non è da zona retrocessione. Ma più passa il tempo e più la luce in fondo al tunnel sembra lontana. E mercoledì al Menti arriva proprio il Monza. —


D.Z.

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