Mister Pavanel «Noi siamo il Padova»

A Salò il posticipo: i biancoscudati obbligati a vincere per mantenere la vetta. Ma la Feralpi è la più in salute

Stefano Volpe / PADOVA

Per reagire alla beffa di Sesto, per riprendersi la vetta della classifica e anche per dare un segnale di forza a tutto il campionato dopo le recenti prestazioni a corrente alternata.


Il Padova scende in campo stasera nel posticipo contro la Feralpi Salò per il primo vero banco di prova della stagione. Per la prima volta, infatti, i biancoscudati si trovano costretti a inseguire dopo l’ennesima vittoria del Sudtirol che ha innescato la bagarre nelle zone alte della classifica, dove il Padova è stato raggiunto momentaneamente dal sorprendente Renate e potrebbe farsi agguantare anche dallo stesso Feralpi Salò in caso di sconfitta odierna. Sì perché la formazione di Stefano Vecchi, dopo un inizio così e così, è la più in forma del momento, ha vinto cinque delle ultime sei partite e soprattutto vanta una tradizione casalinga favorevole contro il Padova.

Insomma, stasera sarà dura, ma mister Pavanel guarda al futuro con fiducia e ottimismo: «Perché ricordiamoci che noi siamo il Padova», carica il tecnico alla vigilia mettendo da parte tutta la rabbia e i veleni accumulati dopo il 2-2 contro la Pro Sesto. «Abbiamo dimostrato di avere le qualità tali da poter far male a tutti. Questa squadra ha grandi valori e ha già fatto vedere ottime cose quando tutti giocano uno per l’altro. Stiamo segnando molto e sono contento di questo aspetto, ci manca solo la continuità nell’arco della gara. È una cosa molto importante sulla quale stiamo lavorando».

La parola che usa più spesso Pavanel è proprio questa, continuità.

Troppe volte nel corso dei novanta minuti la squadra dà l’impressione di abbassare i ritmi, la spinta e anche l’energia. Che spiegazioni vi siete dati?

«Che bisogna metterci qualcosa in più tutti quanti per eliminare certi errori che ci hanno penalizzato. Ci sono dei momenti nei quali cala l’intensità sia dal punto di vista tecnico che mentale e questo dà il là a situazioni di ripartenza per gli avversari. Stiamo lavorando molto su questo perché è fastidioso e non lo accettiamo. Sappiamo perfettamente che questo trend non ci può portare in alto ma abbiamo tutto il campionato davanti e vogliamo affrontarlo con grande positività».

Cosa può essere successo alla fase difensiva che nelle prime quattro giornate aveva incassato soltanto un gol e nelle restanti sei ne ha presi nove?

«Non è cambiato molto, stiamo pagando maggiormente i nostri errori. Abbiamo preso la maggior parte dei gol in situazioni di controllo o di superiorità numerica. Non siamo mai stati schiacciati, non abbiamo mai concesso tante occasioni agli avversari ma a volte non avvertiamo il pericolo magari pensando di aver già portato la sfida a casa. Bisogna mettere quella garra che serve per blindare il risultato».

Pavanel stasera tornerà per la prima volta a Salò dove ha allenato la scorsa stagione.

«La squadra è molto simile alla mia, sono tutti ragazzi che conosco bene. La scorsa stagione era l’anno zero, si è rifondato tutto e pian pianino simo arrivati alla fine della stagione sviluppando un bel gioco. Ho passato un anno splendido, la società è un gioiellino ma adesso sono a Padova e sono concentrato solo su questo. È una partita molto importante per il campionato e dobbiamo mostrare il nostro valore».

Diversi i dubbi di formazione. Fuori gli squalificati Terrani e Saber, in difesa potrebbero giocare dal primo minuto sia Kirwan che Germano. A centrocampo potrebbe rivedersi Settembrini anche se non è escluso che Ronaldo arretri da mezzala per lasciare spazio a un altra punta tra Santini, Biasci o Jelenic. Saranno 190, infine, i tifosi biancoscudati nel settore ospiti. —

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