Stadi, prima volta al 75% ma alla serie A non basta

Domani aumenta la capienza: stop anche ai limiti (fittizi e mai rispettati) del distanziamento I club chiedono di alzare le presenze al 100%: possibile con il derby di Milano del 7 novembre 

il caso

Stefano Scacchi /milano


Fino a pochi mesi fa sarebbe stato un sogno. Adesso la Serie A spera che sia solo una parentesi di tre settimane. La prossima giornata sarà la prima con la capienza innalzata al 75%, dopo un avvio di campionato con il limite fissato alla metà di ogni stadio. I primi a beneficiarne saranno i tifosi di Spezia, Lazio e Milan, domani negli anticipi casalinghi con Salernitana, Inter e Verona.

Coincidenza ha voluto che il calendario premiasse gli spettatori più fedeli di questa prima parte di stagione. Il pubblico dello Spezia ha riempito il «Picco» al 96%. Seguono Inter (87%), Juventus e Milan (83%). Sembra paradossale, ma dopo un anno e mezzo di lockdown gli appassionati non hanno sfruttato appieno la riapertura parziale. La Lega e i club, però, chiedono subito al governo di salire fino al 100% per non perdere ulteriore terreno economico rispetto a Premier League, Liga e Ligue 1, dove non ci sono più restrizioni. Potrebbero essere accontentati per la 12ª giornata (5-6-7 novembre) che esibisce in cartellone il derby di Milano. E dire che, prima dello stop per la pandemia, nella Serie A 2019-20 solo sei squadre potevano vantare più del 75% del riempimento: Juventus, Torino, Inter, Atalanta, Cagliari, Fiorentina e Udinese (oltre alla Spal ora in B). Quindi già l’attuale concessione potrebbe essere sufficiente per la maggioranza delle società.

L’impazienza di tornare al completo nasce soprattutto dalla volontà di monetizzare le partitissime, da stadio esaurito. Per fare due esempi: la Juventus dovrà rinunciare a circa 600 mila euro di incasso domenica sera con la Roma, l’Inter a oltre un milione sette giorni dopo nel derby d’Italia con la squadra bianconera a San Siro. Lo stesso discorso vale sui campi di provincia quando arrivano le grandi. I club attendono il 100% anche per riaprire le campagne abbonamenti. Unica eccezione la Roma che ha già venduto 15 mila biglietti stagionali in 24 ore.

Con l’innalzamento della capienza sparirà quella finzione di distanziamento di un seggiolino alternato, imposto ad agosto dal governo. In alcune zone (curve e settori ospiti) la norma era completamente ignorata. Non ci sono particolari novità nel protocollo emanato ieri dalla Figc per recepire la novità. I tifosi sono invitati a consumare cibi e bevande sul posto senza spostarsi al bar. E soprattutto sono chiamati a presentarsi agli ingressi in largo anticipo per le operazioni di controllo del Green Pass. —

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