Tutta la rabbia di Alberto «Sono partito lungo... Peccato, abito qui vicino»

PADOVA

Si è presentato al ritrovo di partenza di Cittadella con il numero uno sulla schiena, la maglia azzurra sulle spalle e tante speranze nel cuore. Alberto Dainese, padovano di Abano Terme, cresciuto tra le fila della Sc Padovani, ci teneva a conquistare il Giro del Veneto. E' sempre rimasto nelle prime posizioni del gruppo, si è staccato dai grimpeur solo sulle rampe più dure del Roccolo ed è rientrato sui più forti non appena la corsa è tornata in pianura.


Il traguardo di Prato della Valle, però, gli ha riservato un finale agrodolce: «Non riesco a vincere quest'anno: sembra una stagione stregata per me. Oggi correvo sulle strade di casa e ci tenevo a far bene e invece è arrivato l'ennesimo podio. E' davvero un peccato perchè abito a due chilometri da qui, però ormai è andata così» ha sbottato Dainese dopo il traguardo mentre sbolliva la rabbia per un terzo posto che avrebbe potuto essere d'oro. La nazionale italiana guidata dal CT Marino Amadori ha corso tutta per lui nel finale di gara ma, nonostante questo, Piccolo e Colleoni non sono riusciti a riportare il gruppo sulla scia di Meurisse e Trentin: «Tutti i ragazzi della nazionale hanno fatto un lavoro straordinario. Non potevo chiedere di più. Io sono partito lungo con la mia volata per tentare di recuperare il gap dai battistrada ma ormai era troppo tardi. Un peccato vedere la vittoria così vicina e non poterla afferrare». A sostenerlo ieri lungo le strade del Giro del Veneto c'era tutta la passione degli uomini della Sc Padovani che lo hanno tifato lungo il percorso e abbracciato al traguardo. Per il 23enne in forza al Team DSM si tratta dell'ottavo podio del 2021. Chiuderà la stagione domenica alla Veneto Classic, e Dainese promette: «Ci proverò sicuramente». —



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