Juventus-Roma, sfida tra big In campo dieci nazionali

L’atteso match domenica allo Stadium: in vetrina sfileranno molti dei gioielli del ct Mancini Da Chiesa a Pellegrini: sei campioni europei e altri quattro azzurri nella stessa partita 

ilcaso

TORINO


Stesso stadio e stessa vetrina internazionale. Neanche il tempo di salutarsi dopo aver conquistato il 3° posto nella Nations League, domenica pomeriggio contro il Belgio, e otto azzurri si ritroveranno nuovamente allo Stadium di Torino per dare vita all’atteso e fondamentale Juve-Roma. Sarà il trionfo del Made in Italy nell’appuntamento di domenica sera che vale un pezzo di scudetto oltre che ad una bella fetta di orgoglio: da Chiesa a Cristante – passando per Chiellini, Bernardeschi, Bonucci e Locatelli – in campo ci saranno sei eroi delle notti magiche più l’ex bianconero Spinazzola in tribuna, causa infortunio, e il quasi campione Pellegrini (ko negli ultimi allenamenti prima del debutto) a completare un quadro unico.

Non mancheranno altri talenti come Zaniolo, Kean e Calafiori (62 anni in tre) che possono aiutare la Nazionale in vista del Mondiale, però il duello da copertina sarà quello tra Chiesa e Pellegrini. Il romanista non si è fatto abbattere dalla sfortuna che gli ha negato il sogno di Wembley e adesso è diventato uno dei centrocampisti più forti, continui e decisivi d’Europa. Tra campionato e coppe ha già segnato 7 gol in 10 partite, sfornando anche due assist per i compagni, e sarà tra gli attesi protagonisti del big-match della Serie A.

Le speranze giallorosse passano dai piedi e dall’intelligenza tattica di questo romano di Roma: è cresciuto nel mito di Totti e De Rossi, fino ad incarnare un mix dei due, ed ora è l’erede perfetto visto che è il capitano della squadra di Mourinho e ha appena rinnovato il contratto fino al 2026.

Anche senza indossare la fascia, la risposta juventina a Pellegrini è Federico Chiesa. Un talento esploso in bianconero e capace di diventare imprescindibile anche per l’Italia in questo 2021 indimenticabile a suon di gol, assist, dribbling, tiri e corse. L’ex viola ha deciso l’ultima vittoria della Juve allo Stadium, 1-0 al Chelsea in Champions lo scorso 29 settembre, e sarà il jolly di Allegri in una partita dove il tecnico livornese deve inventarsi il centrocampo (Rabiot fuori per Covid, mentre Bentancur torna sabato: l’unica certezza è Locatelli)) e anche l’attacco visto che Dybala e Morata si allenano ancora a parte. C’è aria di “allegrata”, mentre Moise Kean si candida per un ruolo da titolare, Bernardeschi può agire in più ruoli e Chiesa può fare tutto lì davanti sia da esterno che da centravanti. Non a caso Mourinho studia una gabbia per fermarlo e sarà fondamentale il contributo di Gianluca Mancini, altro azzurro che sogna Qatar 2022, per guidare la difesa romanista contro una Juve che deve vincere per coltivare la chance di rimonta. Dall’altra parte della barricata ci sono Bonucci e Chiellini: non solo la migliore coppia di centrali dell’Europeo, ma due totem bianconeri che contro la Roma si sono sempre esaltati. Il primo vorrà cancellare l’espulsione contro la Spagna. Difficilmente i due senatori (insieme fanno 991 presenze nella Juve) incroceranno l’inglese Abraham alle prese con un trauma al piede destro, ma non mancherà il lavoro co i movimenti di Pellegrini e Zaniolo. Duello nel duello, al profumo d’azzurro e di campioni. Vecchi e nuovi, per la gioia di Roberto Mancini. —



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