Lo scudetto giovanile ha 50 anni ma ancora non li dimostra

Rugby. I “ragazzi del 1971” del Petrarca si sono ritrovati per l’evento 

L’AMARCORD

Sono passati cinquant’anni dal primo scudetto giovanile vinto dal Petrarca Rugby. Era il 1971 e da quel momento il vivaio che allora faceva base all’Antonianum in Prato della Valle e che oggi ha il suo fulcro nel Centro Geremia alla Guizza iniziò la sua lunga storia di successi, che lo porteranno ad essere tra i più vincenti d’Italia, con 10 scudetti giovanili e una trentina di altri titoli nazionali in bacheca. Fu la classica prima volta che non si scorda mai, anche perché buona parte di quegli Under 19 delle annate ’52, ’53, ’54 e’ 55 diventò in futuro colonna portante della prima squadra: dai nazionali Franco Baraldi, Gian Barbini, Mario Piovan, Gigi Mattarolo ed Edoardo Scalzotto al dottor Roberto Ragazzi (in seguito medico sociale del club) e a diversi altri giocatori che hanno lasciato il segno al Petrarca.


Lo scorso weekend i “ragazzi dello scudetto giovanile’71” si sono ritrovati per il cinquantesimo anniversario di quel mitico successo, ospiti di un padrone di casa d’eccezione come Piero Monfeli, accompagnati dal loro allenatore dell’epoca, Nini Dolfin (apertura e poi allenatore della prima squadra) e dal “capitano di tutti i petrarchini” cioè Roberto Luise, condottiero dei titoli tuttoneri dal 1970 al 1974. Con il capitano Ragazzi erano presenti Piovan, Barbini, Faggin, Rossi, Baraldi, Kind, Loverro, Marciano, Sartori, Mattarolo, Scalzotto, Ceccato, Grassetto e Romaro. All’epoca la categoria “giovanile” era l’unica esistente per praticare il rugby prima dell’età adulta e comprendeva ragazzi dai 15 ai 19 anni, senza badare alle differenze fisiche spesso improponibili tra giocatori con un divario anagrafico così ampio. La vittoria del 1971 spezzò quella che sembrava una mezza maledizione, perché nei due anni precedenti il Petrarca aveva perso il titolo giovanile in finale, contro la Partenope nel 1969 e con Rovigo nel 1970.

Al terzo tentativo Ragazzi e compagni eliminarono prima l’Olimpic Roma e poi L’Aquila, guadagnando l’accesso alla sfida decisiva per il titolo che si aggiudicarono battendo 22-5 il Parma allo stadio di Brescia. —

Simone Varroto

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