Sei reti in sette partite Il padovano Moro eroe di Catania «Mi ispiro a Cristiano»

Nato a Monselice 20 anni fa, tutte le giovanili nel Padova Alto 1.90, ricorda Luca Toni: è andato in prestito in Sicilia  

Stefano Volpe / PADOVA

Il giocatore del momento in Serie C è un padovano.


Giovane, forte e pronto a esplodere. L’inizio di questa stagione ha consacrato il talento di Luca Moro che dopo essere sbarcato a Catania a fari spenti alla fine del mercato, ci ha messo poco più di un mese per diventare il nuovo idolo ai piedi dell’Etna. Con la doppietta rifilata domenica alla Juve Stabia (oltretutto nel “match of the week” della Lega Pro) il centravanti classe 2001 è balzato in testa alla classifica dei cannonieri non solo del girone C ma in generale di tutta la Serie C. Con numeri da capogiro.

Sei gol in sette partite con la maglia del Catania, alla media di una rete ogni 70 minuti. Cinque gol nelle ultime tre partite, titoloni dei giornali nazionali e tifosi siciliani in delirio. E pensare che fino all’ultimo giorno di agosto era ancora a Padova, tanto che aveva fatto in tempo ad esordire per qualche minuto nella vittoria in casa del Renate.

Ma chi è Luca Moro? Nato a Monselice, cresciuto nella bassa a Sant’Elena, tra Este e Solesino, ha compiuto 20 anni lo scorso 25 gennaio. È entrato nel vivaio del Padova quando aveva 9 anni, facendo tutta la trafila del settore giovanile fino ad arrivare all’esordio in Serie B due stagioni fa con mister Centurioni. E proprio alla fine di quella stagione si era raccontato ai microfoni di Calcio Padova Tv, svelando sogni e aspettative: «Come punta centrale mi piace molto Lewandowski che è sia finalizzatore che giocatore di movimento, ma in generale il mio riferimento è Cristiano Ronaldo. Mi ispiro molto alla sua mentalità e credo che dove non si arrivi solo con il talento si possa arrivare con la costanza e il lavoro. L’esordio all’Euganeo, con la maglia biancoscudata per la quale ho sempre tifato, è stato il coronamento di tanti sacrifici. Per anni, dopo la scuola, avevo un quarto d’ora di tempo per mangiare un boccone, prima di salire in pullmino, andare all’allenamento e tornare stremato alle sette di sera per mettermi a studiare».

Nell’occasione Moro ha anche rivelato i suoi sogni nel cassetto: «Il massimo sarebbe riuscire a riportare il Padova in Serie A e giocare anche con la maglia dell’Inter. Il mio pregio? Corsa e voglia di giocare. Difetti? Devo aumentare la massa muscolare». Ma pian piano il ragazzo sta crescendo anche su questo aspetto e nelle movenze, lui che è longilineo e alto 1.90, ricorda un po’ Luca Toni.

Il Padova, dopo l’esordio a fine 2019, l’ha fatto crescere e maturare lontano dall’Euganeo. Prima un anno (ben pagato alle casse di viale Rocco) in prestito alla Primavera del Genoa, dove ha messo a segno 10 gol in 22 presenze. Quindi, la scorsa stagione, un nuovo prestito alla Spal dove si è diviso tra Primavera e prima squadra in Serie B, con la soddisfazione anche di esordire in Coppa Italia allo Juventus Stadium. I ferraresi, tuttavia, in estate non ci hanno creduto e hanno fatto decadere l’opzione di riscatto, restituendolo al Padova.

Dopo il ritiro agli ordini di Pavanel, la decisione di mandarlo a giocare, anche a costo di non guadagnarci economicamente come dopo i prestiti a Genoa e Spal. Per il momento la scelta di Catania si sta rivelando vincente e a fine stagione Moro ritornerà sicuramente a Padova, visto che non sono previste opzioni di riscatto. E a quel punto (è la speranza di tutti) potrebbe aver già quintuplicato il suo valore. —

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

La magia senza tempo della Tessitura Bevilacqua a Venezia

Torta di grano saraceno con mirtilli e mele

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi