Dal futsal al classico pallone continua la sfida di vertice tra Luparense e Arzignano

Le due squadre sono candidate alla vittoria del campionato: già negli anni Duemila la squadra di Zamparini vinceva scudetti contro la stessa rivale 

/San Martino L.

Il duello tra Luparense e Arzignano per il trono della Serie D potrebbe entrare nel vivo già nelle prossime settimane: al momento le tre giornate trascorse sono ancora poche per esprimere giudizi. Ciò che è certo è che sia i Lupi che i vicentini hanno costruito squadre in grado di puntare decise al salto di categoria, al momento i ragazzi di Bianchini comandano con 9 punti e quelli di Zanini inseguono con 5.


Il calendario dei giallocelesti è stato però molto più blando di quello rossoblu, il prossimo 14 novembre ci sarà lo scontro diretto al Casee di San Martino e già lì si avrà un primo riscontro.

Il testa a testa tra le due corazzate non può che portare alla mente la prima decade degli anni 2000, ovvero quando proprio Luparense e Arzignano Grifo si contendevano gli Scudetti nel calcio a 5. L'ascesa repentina dei Lupi, passati in pochi anni dalla D alla A1, li ha portati a vincere nove titoli tra il 2005 e il 2009 con Jesus Velasco in panchina, mostro sacro spagnolo. Luparense vs Arzignano era "el clàsico" del calcio a 5 italiano, una rivalità incandescente che richiamava decine di migliaia di persone tra palazzetti e teleschermi. Il Grifo è poi fallito nel 2010, mentre i Lupi hanno continuato a vincere con una costanza disarmante, portando il numero degli Scudetti a sei. Tutt'oggi la società sanmartinara è la più titolata del futsal in Italia, nonostante l'interruzione dell'attività sportiva nel 2018, per volontà del presidente Stefano Zarattini.

AMARCORD. Il presidentissimo rossoblu ha permesso a San Martino di Lupari di essere conosciuto nel mondo, grazie alle imprese con la sua Luparense. Mosca, Barcellona e Lisbona sono solo alcune delle città che hanno assaggiato lo strapotere tecnico di una squadra stellare, che negli anni ha potuto contare su giocatori del calibro di Vampeta, Honorio, Edgar Bertoni, Nando Grana, Sandrinho, Saad e tantissimi altri.

Proprio Zarattini ripercorre mentalmente quei fantastici anni: «Aver portato una cittadina di 13 mila abitanti a giocare contro le più grandi potenze europee è motivo di orgoglio, nessuno potrà mai dimenticare la Luparense C5. Abbiamo giocato finali nazionali, finali europee e portato nel padovano giocatori di livello mondiale, una delle realtà più belle nella storia di questo sport».

Poi la decisione di investire nel calcio: «Nel 2017 abbiamo cominciato il percorso a 11, passando in tre anni dalla Prima Categoria alla Serie D. In questa stagione c'è la voglia di provare a raggiungere il professionismo: il mio desiderio è quello di lasciare il segno anche in questa disciplina».

Lunedì sera, durante la trasmissione Speciale Dilettanti (in onda su Telecittà in collaborazione con Padovasport), c'è stato un simpatico siparietto tra Zarattini e Cristiano Bigolin, capitano dell'Arzignano. Il patron rossoblu ha vestito per qualche minuto le vesti del conduttore, incalzando il difensore gialloceleste con più domande. «La Luparense è una grande squadra» le parole di Bigolin «Sappiamo che esiste una rivalità pregressa dai tempi del futsal, sarà indubbiamente un grande duello anche nel calcio». Chi la spunterà? —

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