Padova, test difficile con la Lazio e Germano è subito infortunato

L’esterno destro della difesa fuori per due settimane. Al suo posto oggi (ore 18) giocherà il giovane Vasic, Kirwan a sinistra. Davanti Nicastro, Bifulco e Jelenic

Stefano Edel /San LORENZO

Tre giorni pieni di lavoro in montagna, ed ecco un “assaggio” del Padova targato Massimo Pavanel. Alle 18, con diretta tv su Sportitalia (canale 60 del digitale terrestre), i biancoscudati scendono in campo ad Auronzo di Cadore contro la Lazio di Maurizio Sarri per la prima amichevole ufficiale della stagione. Contro i biancazzurri romani, al loro quarto test pre-campionato (dopo i primi due con formazioni dilettanti, hanno affrontato la Triestina, battendola 5-2), il tecnico portogruarese proporrà sprazzi del suo gioco, «anche se non mi aspetto nulla dopo così poco tempo che siamo assieme, se non forse qualcosina che appaghi la mia curiosità e mi consenta di ultimare i giudizi sui singoli».


Germano è ko. Tanto per non farsi mancare nulla, è già arrivato il primo infortunio serio e riguarda Germano, “che si è procurato una distorsione alla caviglia, andando ad impattare sul pallone». Per due settimane, fa capire il mister, l’esterno destro della difesa sarà fuori gioco, salterà quindi la gara di Coppa Italia con l’Alessandria dell’8 agosto all’Euganeo. «È rimasto qui con noi, perché abbiamo una piscina a disposizione che può favorirne il recupero. Peccato, aveva una condizione straordinaria e stava stracciando tutti nei test». Per il resto, situazione ottimale. Il discorso è scivolato inevitabilmente su Ronaldo. «Sono molto contento di lui, di Della Latta e Saber, più sorpreso di quanto mi aspettassi». E da qui si riparte, fa capire Pavanel, in una squadra che non rinnegherà, sul piano tattico, il suo passato. «Al momento il capitano giocherà centrale, con gli altri due al suo fianco. Ma abbiamo anche Settembrini, Franchini e Buglio, che voglio provare da regista. Il reparto di mezzo offre una certa solidità»

Il modulo?4-3-Fantasia. Già che ci siamo, l’allenatore biancoscudato ribadisce la sua “filosofia” annunciata il giorno della presentazione: «In base alle nostre caratteristiche cerchiamo di rimanere sul conosciuto. Alla Feralpi ho iniziato con il 4-3-3, poi con Morosini siamo passati al 4-3-1-2 e abbiamo finito con un centravanti di manovra, più rapido. Qui il lavoro degli esterni è importante, se riusciremo ad essere meno leggibili avremo un vantaggio in più». Dunque, è possibile che Chiricò parta, sì, sulla corsia di destra, ma che poi si accentri e faccia anche il trequartista, dietro le punte. A tal proposito, Pavanel traccia così le caratteristiche del futuro centravanti: «Mi piacerebbe una via di mezzo fra un brevilineo e un giocatore di stazza, un giocatore che sappia attaccare la profondità».

Vasic esterno, elogi per Ilie. Oggi pomeriggio potrebbero esserci delle novità, soprattutto fra i giovani: Vasic (classe 2002) prenderà quasi certamente il posto di Germano, con Pelagatti e Andelkovic (o Valentini) centrali e il neo-acquisto Kirwan a sinistra, nonostante il suo piede naturale sia il destro. L’altra novità sarà rappresentata da Ilie (anch’egli 2002), difensore centrale mancino, paragonato da Pavanel a Kumbulla quando militava nel Verona, «un prospetto molto interessante», destinato a subentrare a gara in corso, così come Piovanello, che già si conosce. Davanti dovrebbe toccare a Nicastro, con Bifulco, Jelenic o Biasci a sinistra. Qualcuno starà in campo più di 45’, altri meno, ma «queste”, conclude l’allenatore, “sono amichevoli impegnative e squilibrate, da prendere con le pinze». Come dire: non. .. massacrateci subito se dovesse finire con una goleada. —

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