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Padova calcio, intervista a mister Pavanel: «La promozione è il vero obiettivo»

Massimo Pavanel (foto Piran)

L’ex Feralpi Salò sulla panchina: «E’ un momento importante della mia carriera, voglio uomini motivati e pronti a dare sempre tutto»

PADOVA. Elegante, sorridente, pacato e sintetico. Ma non per questo ermetico. Il primo giorno di Massimo Pavanel come nuovo allenatore del Padova scorre sul filo di un pensiero fisso: la Serie B. Anche se c’è modo e modo di formularlo.

«Non è un sogno ma un obiettivo», spiega il tecnico. «Arrivo con motivazioni forti e la consapevolezza di essere in una grande città e in una società importante. L’obiettivo sarà quello di vincere il campionato, ma non siamo solo noi ad essere ambiziosi. Sarà una pole position affollata, si prospetta un campionato difficile ma lavoreremo per raggiungere il traguardo».

Dopo una lunghissima gavetta, cosa rappresenta per lei sbarcare a Padova a 53 anni?

« È un momento importante della mia carriera che mi sono costruito sputando sangue e lottando, facendo tutta la trafila possibile. Credo di essermi guadagnato questa opportunità e adesso me la voglio meritare».

Pavanel sulla panchina del Padova: la serie B non è un sogno ma un obiettivo

Ritrova il ds Sogliano quasi dieci anni dopo la vostra esperienza comune al Verona, quando lei allenava la Primavera. Come è cambiato in questo decennio?

«La voglia di allenare mi è cresciuta dentro ogni giorno di più. Man mano che fai questo mestiere sono più le amarezze che raccogli rispetto ai momenti positivi. Ma per quegli attimi di gioia venderei l’anima al diavolo, perché sono una droga. E io ricerco sempre quelle sensazioni. Con il tempo è cresciuta la voglia e anche la mia professionalità».

Che Padova ha in testa?

«Ho un’idea di base che è quella della difesa a quattro e del centrocampo a tre. Poi davanti si vedrà in base alle situazioni e alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. Diciamo che è un 4-3 fantasia. Il centravanti? Preferisco un giocatore di velocità piuttosto che uno di stazza ma in una rosa ambiziosa serve avere tutte le caratteristiche possibili».

Ha visto la finale contro l’Alessandria? Che impressione ha avuto?

«Il Padova aveva dimostrato di valere di più ma alla fine è stata più brava l’Alessandria. Il gruppo biancoscudato ha mostrato ampiamente prova di essere valido, ha dato tanto, ma per un soffio non è stato sufficiente per vincere. Il mio obiettivo sarà quello di far tirare fuori quel qualcosa in più per farcela e prima di tutto bisognerà cancellare le sensazioni negative ereditate dalla scorsa stagione. Sarà un percorso nuovo e offrire qualcosa di diverso potrà dare uno sprint a chi è stato qui per trasformare la delusione in voglia di rivalsa. Io ho in mente il Padova che sconfisse 4-0 la mia Feralpi dopo la scoppola subita a Matelica. Ed è il Padova che vorrei vedere il prossimo anno in quasi tutte le partite: forte, determinato e spettacolare».

Avete parlato di mercato? I big rimarranno? Porterà qualche fedelissimo?

«Voglio avere uomini motivati e pronti a dare tutto. Io fornisco i miei pareri sui giocatori ma non forzo nulla, perché si rischiano di creare situazioni antipatiche. Il mercato lo fa il direttore».

Lei ha avuto anche una breve parentesi da giocatore del Padova per 6 mesi nel 1999. Che sensazioni le dà essere tornato?

«Da giocatore la mia avventura è stata breve e avrei voluto offrire qualcosa in più. Questa seconda opportunità sotto un’altra vesta mi dà ancor più voglia di ottenere un risultato migliore. È una sensazione forte che mi riempie d’orgoglio».

Manca solo l’ufficialità ma il Padova dovrebbe essere inserito nel girone A. Come valuta le future rivali?

«A volte siamo portati a pensare che il girone A sia quello meno forte, poi però guardate cos’ha combinato l’Alessandria. Le rivali più accreditate sono la Triestina, il Sudtirol, la mia vecchia Feralpi e non escluderei la Juventus U23 o altre realtà un po’ sottovalutate».

LO STAFF. Pavanel ha firmato un contratto annuale con rinnovo in caso di promozione in Serie B. Il suo vice sarà Diego Zanin, 54 anni, ex giocatore del Padova dal 1986 all’88. Nuova la figura del match analyst, affidata a Daniele Riganti. Dello staff dello scorso anno sono confermati il collaboratore tecnico Raffaele Longo, il preparatore atletico Giorgio Panzarasa e il preparatore dei portieri Adriano Zancopè. La squadra si radunerà a Padova lunedì 19 luglio e venerdì 23 partirà per il ritiro di San Lorenzo Dorsino, dove resterà fino al 3 agosto.

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